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Gli abitanti di Centocelle chiedono il ripristino del commissariato

Con una manifestazione in piazza il 23 settembre
Enzo Luciani - 23 Settembre 2009

Foto tratta dal Messaggero

Il 23 settembre 2009 gli abitanti di Centocelle sono scesi in piazza per rivendicare il ripristino del presidio di polizia smantellato a luglio scorso. Il posto di polizia funzionava dalle 8 alle 20, due turni per quattro agenti, quattro uomini che ora sono in servizio al commissariato Prenestino (dove operano circa 115 agenti ed è carente di personale: -61 poliziotti) e lavorano su due volanti, Prenestino 3, in giro per le strade tra Centocelle e Tor de’ Schiavi.

"Maroni riapri subito il commissariato in via dei Gelsi" recita uno striscione agitato da decine di manifestanti in via delle Betulle. "Noi la polizia la vogliamo nel nostro quartiere", affermano con decisione i cittadini che protestano contro la chiusura del posto di polizia, avvenuta il 23 luglio scorso. Uno smantellamento che rientra nel piano di riordino generale voluto dal ministero dell’Interno.

Gli anziani lamentano il pericolo crescente senza il presidio della polizia e d’accordo con loro sono anche i commercianti  che si sentono abbandonati nell’impari lotta contro una delinquenza sempre più sfrontata.

In piazza, accanto al comitato di quartiere di Centocelle, la Ugl ministeri e i segretari Consap. "E’ stata una chiusura progressiva – Giorgio Innocenzi, Consap – fino a farlo morire, era un commissariato storico, in passato aveva avuto anche settanta poliziotti. Ora i cittadini di Centocelle devono arrivare fino a Tor Tre Teste", sede del commissariato Prenestino, tra l’altro malservito da un solo bus, il 556, famoso per i ritardi e i salti di corse.


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