

E' partita la riqualificazione dell’area che farà spazio alla cultura, lo spettacolo e l’intrattenimento
Una città nella città, ottantacinque mila metri quadrati di superficie interamente a disposizione dei ragazzi. L’area degli ex mercati generali di via Ostiense fa largo alla Città dei Giovani: una mediateca con materiali e documenti sia analogici che digitali, un’arena dello Sport e della Cultura, con una capienza di 6 mila posti, una Città dei Sapori, con due centri gastronomici, uno nazionale e l’altro multietnico e poi fitness, soccer, piscina, giochi d’acqua, palestra, sauna per un investimento di 230 milioni di euro a cui si aggiungono i 10 stanziati dal Campidoglio.
Il via al restyling dell’area è stato salutato il 2 febbraio dall’entusiasmo collettivo, dal sindaco della capitale Walter Veltroni: "Sarà un polo per tanti ragazzi", all’assessore all’Urbanistica Roberto Morassut: "Un progetto accompagnato dagli interventi sulla mobilità".
Una firma, quella dell’architetto olandese Rem Koolhaas, ed un unico grande obiettivo: un complesso polifunzionale dove – pur conservando gli edifici di maggior valore architettonico del vecchio mercato – troveranno spazio la culura, lo spettacolo, la formazione, il divertimento, dai teatri agli studi di registrazione, ai pub e jazz club che animeranno le notti capitoline.
Un nuovo luogo di socializzazione con tanto di verde e giochi per bambini, una banca, un ufficio postale e un centro anziani; ci vorranno 3 anni per completare la riqualificazione dei 30 edifici di via Ostiense 109, un complesso edificato nel 1920 e che versa in uno stato di semiabbandono dal 2002, da quando cioè il Centro Agroalimentare è stato trasferito sulla Tiburtina. “Il disegno del comune di Roma è quello di far diventare la zona dell’Ostiense un’area di cultura – ha commentato Veltroni – che abbia un valore strategico anche dal punto di vista turistico. Lo immaginiamo con un ruolo di particolare appeal per tutti i ragazzi europei”.
Ancora una volta Roma risponde così alla strategia di sviluppo scelta in questi anni per una città aperta, europea, multiculturale, capitale della cultura, del dialogo e del tempo libero.
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