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Gli Orti del Parco degli Acquedotti: la svolta!

Iniziata il 30 luglio la bonifica nel Parco degli Orti in un clima di tensione e contestazione

1- Le ruspe in azione al Parco degli Acquedotti. 2- I proprietari degli orti. 3- Sandro Medici e Rocco Stellitano. 4-Roberto Colasanti.

Con imponente spiegamento di mezzi e di forza pubblica, il 30 luglio è iniziata la bonifica degli orti "abusivi" all’interno del Parco degli Acquedotti all’Appio Claudio.

In un clima di pacata contestazione da parte dei "proprietari" degli orti, le ruspe hanno iniziato ad abbattere le decine di strutture che da decenni occupavano "abusivamente" (a detta delle competenti autorità) il terreno del Parco.

Imponenti le forze di polizia e vigili urbani supportati dai responsabili dell’Ente Parco e della Protezione Civile, affinché l’opera di sbancamento procedesse con tranquillità e in tutta sicurezza.

Comprensibile il disaccordo dei "diciamo" residenti: 1) "Adesso un povero pensionato che qui passava la giornata, coltivando pomodori e allevando gallinelle, dove va"?
2) "Io coltivo stò pezzo de tera da cinquantanni, adesso dove c… vado a sbatte er grugno".

Queste alcune delle motissime lamentele che sono state fatte nei confronti delle autorità massicciamente presenti, ad iniziare dal presidente x Municipio Sandro Medici impegnatissimo ha calmare gli animi di chi chiedeva spiegazioni, coaudiuvato dal vice presidente vicario Rocco Stellitano, presenti anche Gabriele Basile e Roberto Colasanti.

L’operazione è andata avanti in modo spedito abbattendo una prima parte delle strutture, mentre dagli anfratti era un andirivieni di persone, che con stracci e cinfrusaglie, venivano invitate a lasciare il posto per dar modo alle ruspe di intervenire.

Triste da vedersi, poveri diavoli con al seguito gallinelle ed altri piccoli animali domestici che con tanta confusione nella testa venivano a chiedere: "Ma adesso dove vado, i miei animali, stanotte dove dormo"?

I responsabili cercando di calmarli tentavano di far capire che era già stata trovata una nuova collocazioine nei pressi dello Statuario, potete immaginare le risposte: "A presidè allo Statuario ce vai te, io da quà nun me movo, questa è casa mia".

Noi ci auguriamo che una soluzione venga presto trovata, domani nuova giornata di lavoro per le ruspe, in un altro appezzamento dove risiedono quelli che già hanno fatto sapere che dovranno portarli via con la forza, ci auguriamo che tutto proceda nel migliore dei modi, e si cerchi una soluzione pacifica e costruttiva.

La cosa che non avremmo mai voluto sentire dire da esponenti di alcuni centri sociali presenti è: "Tanto è tutta nà mossa politica, pe caccià via sti poracci e vedrai che fra quarche tempo ci faranno quarche struttura commerciale, perché dicono che er Parco deve esse riqualificato"

Ci auguriamo che questo non accada mai!

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