Gli studenti romani tornano in aula

Il nuovo anno scolastico prende il via tra le proteste per la riforma scolastica, l’influenza A e la polemica contro i preservativi nelle scuole
A.M. - 14 Settembre 2009

Oggi 14 settembre un rientro a scuola "turbolento" per gli alunni delle scuole dell’infanzia, elementari e medie che sperimenteranno alcune delle novità della riforma Gelmini: dalla reintroduzione del maestro prevalente alle elementari, all’orario più snello nelle scuole medie. Per gli studenti delle superiori è previsto un giorno di vacanza in più visto che la campanella, per loro, suonerà domani 15 settembre.   

Questa mattina nella capitale numerose le manifestazioni da parte di insegnanti e sindacati che hanno voluto esprimere il loro dissenso alla riforma Gelmini. Mentre i sindacati protestavano davanti al ministero dell’Istruzione in difesa dei docenti precari, sulla scalinata del ministero della Pubblica Istruzione a viale Trastevere, dopo "San Precario", il santo protettore della categoria, è comparso il santino “Beata Ignoranza”, con il volto del ministro Mariastella Gelmini.

Fermamente contraria alla Riforma del sistema scolastico è la consigliera comunale Maria Gemma Azuni che ha annunciato di “schierarsi a fianco delle scuole romane, degli alunni, degli insegnanti precari e delle famiglie che avranno sempre più difficoltà nella loro vita quotidiana per l’impossibilità di conciliare il lavoro e la scuola dei figli, a meno che non ricorrano a doposcuola a pagamento o si rivolgano a scuole private”.

“Esprimo fortissima preoccupazione sul futuro dell’istruzione a Roma in conseguenza dei gravissimi tagli subiti dagli organici", ha dichiarato anche Umberto Marroni, capogruppo del PD in Campidoglio sulla scia delle proteste con cui è iniziato l’anno scolastico. “Roma – ha affermato Marroni – è una delle città più colpite dal mancato rinnovo del contratto dei 36.000 precari della scuola, cui va il sostegno e la mia solidarietà”.

Quest’anno, poi, le scuole dovranno fare i conti con il virus dell’influenza A contro il quale si sono adottate misure precauzionali onde evitare possibili contagi.

“Un ritorno ai banchi più difficile del solito – ha commentato il vicepresidente dell’Italia dei Diritti, Soldà – visto i timori generati dall’influenza A H1/N1 che ha portato numerosi istituti ad imporre precauzioni e divieti per evitare nuovi contagi. Si spera che dietro l’allarmismo mediatico sull’influenza A non si celi nulla di grave per la popolazione, ma una vaccinazione preventiva, sarebbe una buona soluzione per evitare ondate di panico e il contagio globale".

L’ulteriore polemica, che sta accompagnando il rientro dei ragazzi delle superiori, è stata innescata dalla campagna di sensibilizzazione "Consapevolezza e Libertà", contro la diffusione del virus dell’Hiv e delle altre malattie a trasmissione sessuale. Di fronte ad alcuni licei sono stati, infatti, affissi dei manifesti per la promozione dell’iniziativa di Sinistra e Libertà e Provincia di Roma, che prevede l’installazione di distributori automatici di preservativi negli istituti superiori e nelle università del territorio, previa autorizzazione degli stessi istituti.

"Mi sembra un’iniziativa fuori luogo – ha commentato il sindaco di Roma Gianni Alemanno – da un lato è puerile perché pretende di fare pressioni esterne al mondo giovanile. Dall’altro, sul versante dell’immagine, non mi sembra un’iniziativa opportuna".

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A difesa dell’iniziativa della Provincia di Roma è intervenuto Massimiliano Iervolino, membro della Direzione Nazionale di Radicali Italiani. "Voglio ricordare ad Alemanno – ha dichiarato – che, tra le altre cose, il preservativo serve ad evitare malattie come l’Aids ed è utile per non ricorrere ad eventuali aborti, sempre spiacevoli per chi li subisce. In epoche passate le malattie veneree sono state prove di comportamenti immorali, soprattutto per la donna, questo bisognerebbe ricordarlo a chi oggi segue la linea del Vaticano. E’ fuori di dubbio che l’informazione sessuale sia uno dei migliori modi per evitare questi tipi di patologie e per diminuire le interruzioni di gravidanza, proprio per questo l’iniziativa della Provincia di Roma va nella giusta direzione”.


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