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GOLF: a Roma il primo campo popolare

Con 10 euro si potrà giocare immersi nel verde di Ponte Galeria

Il Sindaco di Roma Walter Veltroni e il presidente della Federazione Italiana Golf Franco Chimenti hanno presentato, la settimana scorsa, il progetto del primo campo pubblico di golf in Italia (che sarà seguita da Torino e forse da Bologna) nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta in Campidoglio.
La struttura sorgerà a Ponte Galeria, sulla Roma-Fiumicino, in un’area di circa 90 ettari, tra la Fiera di Roma e l’argine del Tevere. “Dal 2008 Roma offrirá ai propri cittadini un campo per il golf all’interno di un parco dall’inestimabile valore ambientale. Un impianto ecocompatibile nel rispetto della biodiversitá con molti interventi previsti per la rinaturalizzazione della flora”.


Con questa iniziativa, il Comune di Roma e la FIG intendono mettere a disposizione dei cittadini un impianto di facile accesso per tutti. “Per giocare sulle 18 buche il green fee sarà popolare, ‘dieci euro’,” ha dichiarato il presidente Franco Chimenti.


Il percorso si snoderà in un percorso di ben 7 kilometri, uno dei più lunghi di Italia, e per il presidente della FIG può diventare la nuova sede del centro tecnico federale ma anche dell’Open d’Italia maschile.
Il progetto è stato concepito dall’architetto David Mezzacane, di concerto con gli architetti Marco Croze e Giorgio Ferraris (che compongono il consiglio direttivo dell’“Associazione italiana architetti campi di golf”, di cui Mezzacane è presidente).


Fuori dell’Italia, i campi pubblici rappresentano una realtà ben radicata in Paesi come il Regno Unito, l’Irlanda, la Svezia, la Francia e la Spagna, dove il golf rappresenta un vero e proprio fenomeno di massa. In Spagna, per esempio, il primo campo pubblico risale al 1960 e da allora questo sport ha avuto una rapida espansione e diffusione che hanno portato, tra l’altro, alla nascita di altri impianti simili, sino agli attuali 35.


Il campo pubblico di Roma, tuttavia, non sarà soltanto riservato ai golfisti. Il percorso, dotato di tutte le qualità tecniche tradizionali, sarà affiancato da sentieri pedonali immersi nel verde, a disposizione di tutti coloro che desidereranno trascorrere il proprio tempo libero a contatto con la natura. L’opera, infatti, verrà eseguita nel pieno rispetto dell’ambiente e costituirà un vero e proprio modello di percorso di golf sostenibile ed ecocompatibile. Ciò sarà reso possibile dal limitato impiego d’acqua, grazie all’utilizzo di un macroterme di tappeto erboso e da innovativi criteri di manutenzione, studiati appositamente dalla sezione tappeti erbosi della Federazione Italiana Golf e senza la somministrazione di prodotti chimici.

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