

Il 10 e 11 settembre 2011 a piazza San Giovanni. I prossimi appuntamenti del movimento
Da Israele al Portogallo, dalla Spagna all’Islanda, in Europa e non solo, sta nascendo un movimento di protesta popolare internazionale, slegato da partiti e sindacati. Anche in Italia si sta muovendo qualcosa.
Il 10 e 11 settembre 2011 c è stata una grande assemblea popolare promossa dagli indignati romani, un gruppo di individui che non si definiscono un vero e proprio movimento, ma semplici portatori di un nuovo modo di lotta popolare. Non più palchi e comizi, ma assemblee pubbliche e democratiche dove le persone esprimono liberamente le proprie idee, si confrontano e decidono insieme le possibili soluzioni alle difficoltà. I principi sono semplici, non violenza, apartiticità, rispetto dei metodi assembleari e critica al sistema che ha messo il profitto al centro dell’economia e non il benessere dell’uomo. L’obiettivo è di unire tutte le istanze, le proteste individuali e collettive, i movimenti e le associazioni come accaduto in Spagna, sperando anche di coinvolgere quella parte della società civile che non si interessa abitualmente di politica.
Tanti gli argomenti affrontati in questi due giorni, dalla disabilità (vista la presenza di un’associazione di disabili), alla situazione dei lavoratori, dalla manovra finanziaria, all’ecologia. 400 persone sedute in cerchio che parlano dei piccoli e grandi problemi del loro paese, ragionando sulle possibili soluzioni. Un gruppo notevolmente variegato, fatto di giovani e meno giovani, di piccoli imprenditori, giornalisti, fotografi, studenti, lavoratori. All’assemblea hanno partecipato anche 4 ragazzi spagnoli che hanno riportato l’esperienza spagnola.
Ha suscitato viva emozione il collegamento avvenuto attraverso Skype con Madrid, che a messo in comunicazione plaza del Sol con piazza San Giovanni e la proiezione di un video (http://vimeo.com/24680188) che spiega la nascita del movimento spagnolo degli indignados(il cui vero nome è 15M –Democracia Real Ya). Si è tentato anche un collegamento con la Grecia, dove era in atto una grande manifestazione a piazza Syntagma(Atene) contro le politiche di austerità del Governo, senza successo.
Alle 17 domenicali si è chiuso l’evento ma gli indignati assicurano che la notte tra il 10 e 11, passata con le tende a San Giovanni, è solo un primo passo verso le prossime date di mobilitazione internazionale, già fissate, del 17 settembre, dove gli indignati di Milano hanno deciso di occupare Piazza Affari (in contemporanea con il tentativo di occupazione della borsa di Wall Strett e di Madrid), e soprattutto del 15 ottobre.
Gli Indignati di Roma si riuniscono abitualmente ogni mercoledì e domenica alle 19 a piazza San Giovanni, dove invitano tutti a partecipare. Non solo a Roma, ma anche a Milano, Bologna, Palermo, Catania, Napoli, Firenze ed altre città vi sono tentativi in atto di creare assemblee sullo stile spagnolo.
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Le foto sono di Silvia Massacci
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