Guerriglia al corteo del 14 novembre per lo sciopero europeo anti austerity

di Concetta Di Lunardo - 15 Novembre 2012

Doveva essere una manifestazione pacifica quella organizzata dagli studenti romani scesi in piazza ieri, 14 novembre 2012, per dire no ai tagli alla scuola pubblica, al patto di stabilità e alle misure anticrisi del governo tecnico. Lo scenario dello sciopero europeo anti austerity sembra lo stesso  del 15 ottobre, "Questa non è/l’Italia che vogliamo" o "Noi-non-moriremo-precari" e in un attimo il corteo sfocia in guerriglia: il bilancio è di 8 arresti, diversi feriti e molti minorenni tra le 120 persone fermate.

Tra le otto persone arrestate dai carabinieri durante la giornata di scontri due studenti universitari della facoltà di Scienze politiche e un operaio romano di 39 anni.

Il corteo parte pacificamente alle 10 da piazza della Repubblica, ma presto la tensione sale a via dei Fori Imperiali al grido di alcuni manifestanti: ”Andremo a Montecitorio”.

La guerriglia con lancio di sassi e petardi inizia sul lungotevere, all’altezza di Ponte Sisto a cui segue una carica di alleggerimento per disperdere i manifestanti. Scene di ragazzi impauriti, alcuni dei quali vengono trascinati a terra con la forza dagli agenti e dispersi da carabinieri e polizia anche con i lacrimogeni. Pochi minuti dopo i manifestanti inseguiti dagli agenti si disperdono nelle vie del centro tra l’aria irrespirabile dei lacrimogeni, bottiglie e vetri rotti.

Persino Beppe Grillo, poche ore dopo aver giurato che poliziotti e carabinieri votano per lui, si sente in dovere di scrivere un post polemico sulla violenza e la degenerazione di una manifestazione pacifica: «Polizia, chi stai difendendo? Chi è colui che colpisci a terra? Un ragazzo, uno studente, un operaio? E’ quello il tuo compito? Ne sei certo? Non ti ho mai visto colpire un politico corrotto, un mafioso, un colluso con la stessa violenza. Ti ho visto invece scortare al supermercato una senatrice o sfrecciare in moto affiancato ad auto blu nel traffico… Soldato blu non ti senti preso per i fondelli a difendere l’indifendibile, a non schierarti con i cittadini? Togliti il casco e abbraccia chi protesta, cammina al suo fianco».


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