

La protesta per sollecitarne l'apertura
Una storia travagliata quella del Teatro del Lido di Ostia che ora, dopo 20 mesi di abbandono, è stato riaperto dai cittadini, organizzati in un presidio permanente. Dopo due anni di manifesta incapacità delle amministrazioni, i cittadini hanno riaperto le porte di uno dei pochi spazi pubblici del territorio, un luogo dove la comunità, adunandosi liberamente a contemplare e a rivivere, si rivela a se stessa.
La consigliera regionale del Pd Luisa Laurelli ha dichiarato che "In un territorio come quello di Ostia, l’esperienza del Teatro del Lido ha rappresentato per 5 anni un baluardo e una speranza per i cittadini del territorio. I ragazzi che oggi lo occupano per chiederne la riapertura, dopo 20 mesi di abbandono e degrado, vogliono giustamente che quell’esperienza torni a vivere". Secondo Luisa Laurelli il teatro rappresenta uno spazio culturale aperto e un segnale concreto della presenza di chi non vuole lasciare il proprio territorio nelle mani dell’illegalità, diffusa nel territorio litoraneo
Gli ex lavoratori del teatro, operatori culturali e cittadini che hanno presidiato il teatro (non occupato), faranno degli spettacoli dimostrando come con un minimo intervento pubblico,
l’attività potrebbe ripartire subito. Giuseppe Sesa, consigliere municipale del PD, chiede quali siano i veri motivi che impediscono la riapertura pubblica del teatro, dopo quasi due anni di risposte disattese da parte del Comune e del Municipio, che hanno reso colmo il catino della sopportazione.
La storia del Teatro del Lido inizia nell’ottobre 2008, quando l’Assessorato alle Politiche Culturali chiese al Teatro di Roma di prendere in gestione il Teatro di Ostia al pari degli altri due Teatri di Cintura (Tor Bella Monaca e Quarticciolo). Secondo Umberto Croppi, assessore capitolino alla Cultura, il Comune non ha responsabilità nella chiusura del teatro in quanto il Teatro di Ostia Lido è nella disponibilità del Teatro di Roma che, nella piena autonomia, ha la responsabilità della gestione e della programmazione. L’assessore spiega inoltre che il Comune è intervenuto con adeguamenti strutturali, con una spesa di 200 mila euro, comprendenti inoltre la dotazione di un impianto di aria condizionata per l’utilizzo della struttura nei mesi estivi.
Il consigliere del Pd Giulio Pelonzi, vicepresidente della Commissione Cultura, constatando come l’Amministrazione Alemanno non riesca a dare risposte concrete al fatto in questione invita l’assessore Croppi a presentarsi in Commissione a riferire sui fondi che intendono destinare in Bilancio al Teatro del Lido. E’ necessario – spiega Pelanzi – attivare un tavolo congiunto tra Comune di Roma, Regione e Provincia per definire concretamente le risorse finanziarie che ciascun Ente metterà a disposizione per la riapertura del Teatro del Lido e la stabilizzazione dei lavoratori”.
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