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I commenti all’ordinanza del presidente del VII Stefano Tozzi

Negativo quello del Prefetto Serra, diversificati quelli dei presidenti degli altri Municipi

L’ordinanza del Presidente del VII municipio Stefano Tozzi con la quale si intendono punire con multe fino a 500 euro i clienti delle prostitute e viados che stazionano in viale Togliatti e largo Pino Pascali nei pressi delle abitazioni di Casale Rosso, ha suscitato una lunga serie di commenti.
Cominciamo da quelle negative.

Il prefetto Achille Serra: “E’ un’ordinanza che non esiste, perché non può essere un presidente di Municipio a vietare la prostituzione e se invece si tratta di un problema di viabilità, c’è già il codice della strada.
“Mi viene da ridere. – afferma Giuseppe Celli presidente dell’VIII municipio – Capisco la volontà di risolvere il problema, un po’ meno l’utilità dell’ordinanza.”
“Comprendo il provvedimento – dice Ivano Caradonna presidente del V – , ma sono scettico sulla sua efficacia. Io comunque non potrei adottarlo perché la Tiburtina, dove si concentrano le prostitute è di competenza diretta del Comune”. Vincenzo Puro del VI: “Da noi non ci sono grossi insediamenti di prostitute, ma mi rendo conto che la situazione del VII è abnorme”.
Per il presidente del I Giuseppe Lobefaro “la prostituzione è un problema di ordine pubblico e tentare di risolverlo con le ordinanze dei Municipi rischia di diventare ridicolo”.

Un’ordinanza giusta ma difficile da attuare, secondo numerosi altri presidenti i quali chiedono anche “una politica che affronti il problema dall’alto, perché con i vigili a disposizione si può fare ben poco”. Massimiliano Fasoli del XX afferma “su questo tema occorrerebbe tutt’altro impegno da parte del Campidoglio: non si può lasciare un problema nazionale alle ordinanze dei presidenti di municipio.
Quello dell’XI Massimiliano Smeriglio, che ha da tempo istituito l’isola pedonale anti-clienti in piazza dei Navigatori commenta: “Con i vigili a disposizione riusciamo a controllarla solo alcuni giorni al mese. Bisogna colpire il racket e realizzare aree destinate alla prostituzione legale, con controlli sanitari”. Sandro Medici del X propone che “le prostitute esercitino in case private e lontano dalle strade, dove lo sfruttamento è molto forte”. Secondo Paolo Pollack del XII municipio, in cui è stato vietato il transito dei non residenti nei pressi del Fungo e dell’Obelisco e via Dodecanneso, “questo provvedimento ha permesso anche di controllare il fenomeno delle corse clandestine all’Eur”.
Ritiene utile il provvedimento del VII il presidente del IX Maurizio Oliva. Mentre quelli del XVII Roberto Vernarelli, del XVIII Vincenzo Fratta dichiarano di non avere questo problema nei loro municipi. Infine il presidente del IV Benvenuto Salducco informa che nel suo municipio “esiste un’attività di controllo della prostituzione da parte dei vigili ogni 20-30 giorni”.

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