

L’analisi dei voti in rapporto alle precendenti elezioni
Nel passare i rassegna i dati delle elezioni municipali del VI municipio emergono interessanti considerazioni. Aldilà delle tante interpretazioni possibili, è utile soffermarsi sui dati ufficiali. Molto elevata l’affluenza alle urne: su 109.040 iscritti, hanno votato in 71.535. Il presidente eletto, Teodoro Giannini (centrosinistra), ha ottenuto il 65,49% dei consensi contro Carmelita Spoltore (centrodestra) che non è andata oltre il 33,31%. Un "plebiscito" in perfetta tendenza con gli altri municipi (eccetto il XX) e le elezioni comunali. Vale lo stesso per le formazioni politiche, che hanno raggiunto un risultato omogeneo in tutta Roma.
La parte del leone la fa l’Ulivo (Ds e Margherita insieme) che raggiunge il 36,12% acquisendo circa un terzo dei seggi disponibili. Cresce di quasi 6 punti percentuali rispetto alle regionali 2005 e si mantiene stabile rispetto alle ultime politiche. Segno evidente che il partito unico piace agli italiani.
Il secondo partito del municipio è AN (18,03% dei voti) che si riprende dalla flessione delle regionali del 2005 e, pur perdendo qualcosa, mantiene il risultato delle comunali del 2001.
C’è poi il crollo di Forza Italia (8,73%) che rispetto al 2001 perde circa 10 punti percentuali; situazione che non si poteva dedurre dalle ultime politiche, in cui aveva ottenuto nel VI il 15,15% dei voti.
Il partito di Berlusconi mantiene la terza posizione ma viene tallonato da Rifondazione Comunista con il 7,27%. Per il PRC è un grande successo rispetto al 2001 ma perde qualcosa in rapporto alle ultime elezioni politiche.
Seguono quasi alla pari le due liste civiche per Veltroni, che, probabilmente, hanno sottratto voti sia a destra che ai propri alleati: Roma per Veltroni ottiene il 5,37% e i Moderati per Veltroni (ne fa parte anche l’UDEUR) il 5,09%.
A conferma del successo dei partiti alleati dell’Ulivo, grande sorpresa destano i Verdi che ottengono il 4,23%, raddoppiando le percentuali rispetto a tutte le elezioni dal 2001.
Ottava piazza per l’UDC di Casini con il 3,77%, che perde anch’esso alcuni punti.
Anche l’Italia dei Valori sale al 2,60% e precede il partito del Presidente, la Rosa nel Pugno con il 2,47%, che migliora di poco il risultato delle politiche.
Calano invece i Comunisti Italiani (1,50%), ma è una flessione che va vista in rapporto alle politiche e non rispetto alle elezioni comunali del 2001.
La lista civica per Alemanno, Amore per Roma ottiene lo 0,96% seguito dalla Democrazia Cristiana per le Autonomie con lo 0,95%. La lista civica della sinistra radicale, Roma Arcobaleno raggiunge solo lo 0,83%, mentre la Fiamma Tricolore non và oltre lo 0,76%. Seguono gli altri partiti minori con percentuali irrisorie (in ordine: Azione Sociale, Forza Roma, Movimento Popolare Delfino, Partito Umanista).
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.