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I laborati per il Carnevale in Biblioteca

A gennaio e febbraio alla Rodari per preparare la festa di Carnevale

Per il mese di gennaio e febbraio nei pomeriggi di martedi, giovedi e venerdi, dalle ore 17 alle ore 19, si faranno dei laboratoti, in via Olcese 28, per preparare l’appuntamento annuale del Carnevale in Biblioteca, la storia da rappresentare è: l’uccellino Francesco.

La rappresentazione finale avverrà l’ultimo giorno di Carnevale nel pomeriggio in biblioteca.

I laboratori sono:
1) preparazione del *bastone della pioggia
2) preparare gli sfondi scenografici della storia
3) prepararsi per l’interpretare della stessa.

Adatto a bambini dai 4 ai 10 anni. A cura di Antonella Pepe. Per informazioni chiedere di Antonella tel. 062310587 (dal martedi al venerdi il pomeriggio e il sabato mattina).

 

*Il bastone della pioggia

“Rainstick” è il nome anglonicizzato e, pertanto, internazionalizzato di “palo de lluvia”, tipico strumento musicale e cerimoniale dell’America del Sud e del Centramerica. Da noi è noto come “bastone della pioggia”.
Diffuso in Perù, Equador, Cile e Brasile, ma anche in Africa e Australia, il bastone della pioggia ha origini antichissime, e ancora oggi viene utilizzato non solo per scopi musicali, ma anche in cerimonie religiose propiziatorie per il raccolto o per la pioggia.
Fin dall’antichità le popolazioni centroamericane lo utilizzavano inoltre nelle cure delle malattie del sistema nervoso, conferendo al suono rilassante simile ad acqua dello strumento, perciò allo strumento stesso, poteri magici.
Il nome gli deriva dal fatto che il suo suono somiglia allo scrosciare della pioggia o dell’acqua corrente o del mare, le sue onde, la risacca.
Strumento estremamente semplice da costruire con materiali poveri e di riciclo, chiunque può crearsene uno utilizzando un tubo porta-disegni o altri tubi di cartone (per es. quello della carta cucina), breccioline, lenticchie o chicchi di riso o pastina, e dei chiodini sottili da piantare lungo una spirale non troppo stretta.

Quanto alla quantità del materiale utilizzato per riempire il rainstick fatto in casa, potrete aggiungerne o toglierne fino a quando non si resterà soddisfatti della durata e qualità del suono.

Infine, non rimarrà che decorare a piacere l’esterno.
Per suonarlo bisogna scuoterlo e ruotarlo mentre lo si ribalta gradualmente da una parte all’altra, partendo da e tornando a una inclinazione ideale di 60 gradi per ottimizzare la lunghezza, la pienezza e la continuità del suono. In questo modo il contenuto interno del rainstick scorre lungo la spirale interna producendo un suono simile a quello marino o della pioggia.
Se ben costruito il suono del rainstick è davvero naturale, graduale e amplificato. Oggi la sua diffusione è praticamente planetaria.

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