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I migranti potranno votare ed essere votati nell’XI municipio

Atto storico del Municipio Roma XI: i migranti saranno elettori ed eletti

Con 11 voti favorevoli il 5 ottobre è stata approvata la delibera che consegna ai cittadini stranieri residenti a Roma, la possibilità di accesso al diritto di voto. La possibilità di diventare elettori attivi e passivi per i migranti residenti nella nostra città è stata, per la prima volta a Roma, sancita dal voto del consiglio del Municipio Roma XI.

Così commenta soddisfatto il Presidente Massimiliano Smeriglio: “Il nostro Municipio ha più volte manifestato il suo impegno per rendere effettivo il voto ai migranti, con l’atto votato oggi il nostro impegno si concretizza in un passaggio vincolante per l’amministrazione comunale”.

Se il consiglio Comunale accoglierà infatti, questa modifica al comma 2 dell’Art. 27 dello Statuto Comunale, ratificando questa proposta di iniziativa municipale, gli stranieri della nostra città potranno votare ed essere votati, partecipando all’elezione dei consigli municipali romani.

Ancora il Presidente “Siamo davvero contenti ed orgogliosi di essere stati i primi a Roma ad aver tradotto un’istanza ideale di accoglienza e di inclusione sociale degli stranieri in un atto concreto che potrà aprire la strada ai diritti di cittadinanza”.

Alla soddisfazione del Presidente si unisce l’assessore Gianluca Peciola, l’unico nei Municipi romani titolare di una delega all’Intercultura: “Un atto storico che recepisce la volontà dei movimenti, della società civile e delle associazioni dei migranti, a quali chiediamo di mantenere alta la pressione e l’attenzione politica sul consiglio comunale che avrà l’ultima parola su questo provvedimento. Auspichiamo che tale atto costituisca un segnale per dare corpo alla legge nazionale sul diritto di voto ai migranti”.

Il consigliere Luciano Ummarino, che ha portato in consiglio la delibera ha detto: “E’ un atto importante, è raro che un consiglio municipale, approvando una delibera di iniziativa municipale, imponga al consiglio comunale una discussione d’interesse generale. Attraverso l’art. 53 del Regolamento del Consiglio Comunale, infatti, il consiglio stesso è obbligato a portare in aula questa nostra delibera”.

Ecco il testo aggiunto che modifica di fatto il comma 2 dell’Art.27 dello Statuto Comunale e renderà possibile il voto ai migranti:
“Sono titolari del diritto di elettorato attivo e passivo anche i cittadini stranieri non comunitari e apolidi che risiedono nella città di Roma che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. Per rendere effettivo tale diritto, viene predisposta una apposita lista elettorale di elettori stranieri, elaborata sulla base dei dati rilevati dai servizi anagrafici; l’aggiornamento di tale lista avviene automaticamente e d’ufficio a seguito dell’iscrizione anagrafica del cittadino straniero. Per l’esercizio dell’elettorato attivo e passivo dello straniero e dell’apolide residente valgono, in quanto applicabili, i requisiti, le regole e le procedure vigenti per i cittadini italiani e per i cittadini elettori di stati membri dell’Unione Europea”.

Il diritto di voto attivo e passivo per i cittadini stranieri non comunitari è stato già introdotto in vari paesi europei (Danimarca, Irlanda, Regno Unito, Olanda, Spagna, Portogallo), coerentemente con l’indirizzo della Comunità Europea e con una risoluzione recentemente firmata dal Parlamento Europeo (15 gennaio 2004). Auspicabilmente nessuna sentenza di incostituzionalità, né ostruzionismi in sede consigliare, impedirà ai migranti di esercitare questo elementare diritto. Esiste la concreta possibilità che i lavori di discussione in Consiglio comunale permettano l’approvazione dell’atto in tempi tali da poter assicurare il voto ai migranti già dalle elezioni municipali del 2006.

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