

66, 70, 16, 60, 6
Nel convento dei frati cappuccini, che sorge in via Vittorio Veneto, fino a due secoli fa viveva uno strano frate chiamato fra’ Pacifico amato dai Romani perché era in grado di fornire loro i numeri del lotto vincenti.
Gregorio XVI (1831-1846) lo fece trasferire, forse proprio per le sue misteriose facoltà. Appena saputa la notizia, i Romani si recarono a salutare il frate che tanto aveva portato loro fortuna, chiedendogli un ultimo terno.
Fra’ Pacifico volle esagerare e lasciò loro addirittura una cinquina in forma poetica:
Roma, se santa sei
perché crudel se’ tanta?
Se dici che se’ santa, certo bugiarda sei!
I furbi romani compresero al volo e giocarono quindi 66, 70, 16, 60, 6 e puntualmente vinsero.
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