

Il testo della poesia di Vincenzo Luciani che ha aperto l'assemblea del comitato di quartiere il 19 gennaio
Nell’assemblea indetta dal comitato di quartiere del 19 gennaio sono intervenuti ed hanno solidarizzato con la lotta per la difesa del paesaggio che rischia di essere irrimediabilmente compromesso dal megainsediamento edilizio nei pressi del Parco Alessandrino anche i poeti Achille Serrao, Laura Rainieri, Giovanna Giovannini, Patrizia Fanelli e Vincenzo Luciani.
Quest’ultimo ha letto in apertura dell’assemblea un’accorata e vibrante poesia che riportiamo qui di seguito.
IL MURO
È l’alba. E il sindaco è con me.
Inerpicati sopra
gli archi dell’Acquedotto Alessandrino,
guardiamo il sole in lotta con le nebbie
vagabondanti sui monti Lucrètili
su Guadagnolo e i monti Prenestini
e sopra i Castelli. “Meraviglioso”
dice il sindaco. “Peccato
– rispondo – tra non molto un muro orrendo
opprimerà i nostri occhi e il cuore:
mai più le albe sorelle di questa,
e, la notte, le luci di Frascati,
di Rocca di Papa chi più vedrà?…”
Ma non c’è nessun sindaco con me.
Forse a quest’ora apre la finestra
beata e incancellabile sui Fori
e sui Colli e le chiese di Roma.
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