I residenti chiedono la tutela della pineta di Villa Massimo

Anche Italia Nostra si unisce all'appello

Continua la battaglia dei residenti del III municipio per salvaguardare l’ex pineta di via Villa Massimo, oggi Parco Marguerite Duras.

Anche Italia Nostra, l’Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione, ha preso posizione e il 24 maggio ha chiesto all’assessore all’Ambiente e al Comune Fabio De Lillo di “fermare tutte le concessioni o convenzioni in itinere che prevedono di affidare la gestione delle aree verdi ai privati.”

I residenti si battono per il ripristino dei pini tagliati e per fermare la costruzione di nuovi prefabbricati che il concessionario dell’area, Luigi Miglietta, vorrebbe sostituire alle giostre per i bambini. L’idea di Luigi Miglietta, titolare del bistrot “Casina dei Pini” che si trova all’interno del parco, è infatti di costruire al posto delle giostre una ludoteca e un baby-parking.

Italia Nostra chiede “di fare chiarezza su quali fossero le condizoni della concessione, che è stata data a titolo gratuito in cambio di alcune migliorie e di un’efficiente manutenzione del parco”, manutenzione che, a detta dei cittadini, è stata disattesa.

Inoltre, i residenti chiedono anche che il parco venga chiuso al tramonto. La chiusura sarebbe anche prevista, ma di fatto non viene rispettata dai clienti della “Casina dei Pini”, che in quanto pub-ristorante può rimanere aperto fino alle 2 di notte.

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Un commento su “I residenti chiedono la tutela della pineta di Villa Massimo”

  1. La battaglia contro il parco giochi nel giardino di Villa Massimo ha portato dal gennaio 2013 alla chiusura totale dell’intera area verde. Da quel momento, tutti coloro si sono resi responsabili di questa ingiustizia, sono corsi a nascondersi. I cittadini, di cui queste persone si autoproclamavano difensori, non hanno più avuto loro notizie, ma sono stati costretti a subire l’ingiusta chiusura del giardino da ormai cinque anni, con grave danno per le migliaia di famiglie con bambini ed anziani del quartiere. Dov’è Italia Nostra oggi? Dove sono i “premi Nobel” e gli intellettuali che si fecero promotori della chiusura? Spariti tutti…

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