

Presentata in Campidoglio la nuova piattaforma dell’ANCI per il governo
Incontro importante, ma che non ha avuto la dovuta risonanza mediatica, quello svoltosi la settimana scorsa in Campidoglio tra i rappresentanti dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per definire la nuova piattaforma finanziaria da presentare al Governo.
Correggere il patto di stabilità. Questa l’esigenza, quasi leit motiv dell’intera giornata dei lavori, rappresentata più volte dai sindaci dei comuni italiani intervenuti nel dibattito. Dettare nuove regole per un patto che, paradossalmente, sta divenendo fattore di “instabilità” per molti comuni, è cosa assolutamente prioritaria. E i primi cittadini ne spiegano pure il perché. Così com’è, infatti, il patto rende difficile, se non impossibile, il rispetto dei tetti di spesa sia in termini di competenza che di cassa. Eliminare questi tetti e rimuovere alcuni vincoli specifici significa poter rilanciare, insieme agli investimenti, anche l’autonomia finanziaria dei comuni.
Interventi straordinari, mobilità e trasporto pubblico, ripristino del fondo sociale e lotta all’evasione: ecco le altre richieste che l’associazione, presieduta dal sindaco di Firenze Leonardo Domenici, presenterà al governo in vista del Dpef 2007 e della ormai certa manovra correttiva per il 2006.
Per l’immediato futuro l’ANCI chiede al nuovo esecutivo l’adozione di quelle “misure atte a favorire una crescita economica che veda i comuni giocare un ruolo da protagonisti, non da comprimari”. Temendo ulteriori misure che tendano a restringere l’autonomia gestionale e finanziaria dei loro comuni, i sindaci non nascondono tuttavia la loro preoccupazione per la manovra correttiva alla legge finanziaria annunciata da Padoa Schioppa. Per questo l’ Associazione, nel ribadire il suo secco no a misure restrittive di tale autonomia, presenterà allo stesso governo un documento di previsione economica e finanziaria corredato della certificazione di un organo ad hoc: la Corte dei conti. Ciò per informare del contributo che i singoli comuni hanno dato (e continueranno a dare) al risanamento dei conti pubblici. Da parte sua, l’assessore capitolino al bilancio Marco Causi ha espresso pieno consenso alla piattaforma dell’ANCI manifestando “ la totale disponibilità del comune di Roma ad aprire i cantieri della riforma”.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.