

Incontro dibattito con i cittadini dell’XI Municipio per affrontare uno dei temi caldi del paese
Un incontro per parlare dei "nostri problemi, quelli dei giovani e della scuola pubblica tra la crisi e la demagogia della nuova riforma". Questo il contenuto del dibattito tenutosi ieri 4 ottobre in via Propsero Alpino 48 (Circ. Ostiense), racchiusi tra libri e antica cultura della libreria Rinascita.
Un dibattito voluto dai cittadini dell’XI Municipio per informare ancora una volta, dei numerosi problemi in cui le ben tredici scuole del territorio, e per essere precisi, la scuola pubblica italiana sta affrontando con l’apertura del nuovo anno scolastico.
Come racconta Guido, un giovane studente del Liceo Classico Socrate di Roma “il governo preferisce spendere 12 miliardi di euro per l’acquisto di 131 cacciabombardieri e poi ci chiede dei contributi volontari che in poco tempo sono diventati obbligatori per affrontare l’ordinaria amministrazione della scuola, anche solo per comprare carta igienica e tutto ciò che si ha bisogno in una plesso scolastico”.
Al dibattito è stata presente Maria Coscia, Deputata Commissione Istruzione, che nel suo intervento ha dichiarato: “Una situazione sempre più difficile. L’anno scorso il Governo ha tagliato la scuola dell’infanzia, quest’anno le scuole superiori.”
“Con questa serie di tagli – continua Maria Coscia – ci saranno sempre meno ore di lezioni, meno laboratori che negli istituti tecnici sono fondamentali: dalla primaria al termine della scuola dell’obbligo, che è relativamente basso se ci confrontiamo con gli altri popoli europei, i nostri ragazzi avranno frequentato l’equivalente di due anni di scuola in meno”.
“Possiamo dire che un segno che ha caratterizzato questa nuovo regolamento è meno meno meno: meno ore, meno docenti, meno personale Ata (i bidelli). Togliendo 8 miliardi di euro alla scuola in tre anni, il governo – conclude la Coscia – ha lasciato a casa 175.000 insegnanti e dipendenti, creando di nuovo una scuola classista che fotografa la condizione sociale dei ragazzi”.
Molto chiara nel suo discorso è stata l’Assessore alle Politiche della Scuola della provincia di Roma, Paola Rita Stella: “Questi dibattiti – dichiara Stella – sono importanti. Credo che il territorio debba essere sempre informato su quello che accade, specialmente in questo caso dove viene messo in gioco il diritto allo studio dei nostri ragazzi.”
“Stiamo assistendo ad un’involuzione, invece di rendere autonomi gli studenti e metterli alla pari con i giovani d’Europa e d’oltre continente, viene tolta loro formazione.
Siamo stati sempre favorevoli alle riforme – spiega l’Assessore Stella – ma ad una riforma che qualificasse le nostre scuole con adeguamento professionale e creando delle scuole sicure. Invece siamo costretti a chiedere contributi alle famiglie per garantirne l’ordinaria amministrazione. La Provincia di Roma, purtroppo, non può rispondere a tutte le domande degli studenti, in quanto non ne ha sempre le competenze, ma può denunciare queste cose.
Solo con un dialogo costante si può costruire e si può salvaguardare quello che di buono c’è nella nostra scuola pubblica”.
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