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Il campo nomadi di Villa Troili continua a far parlare male di sé

Prostituzione, furti, corse, autofficine illegali e quant'altro

I gravi fatti riscontrati dai Carabinieri della stazione Bravetta all’interno del campo nomadi di Villa Troili hanno obbligato il gabinetto del Sindaco ad intervenire all’esterno dello stanziamento per mettere fine alle azioni illecite che si verificavano da mesi, lo rivelano Fabrizio Santori, capogruppo di Alleanza Nazionale del Municipio Roma XVI, e il consigliere Antonio Aumenta, in un comunicatom del 18 dicembre.

"La notizia – dichiarano i due consiglieri –  l’abbiamo apprese da una missiva indirizzata all’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Roma e al Presidente del Municipio XVI datata 27/11/2006. Nel retro del campo nomadi di Villa Troili è sorto un accampamento privo delle elementari norme igieniche, di sicurezza e ambientali e il sito è diventato luogo dove si smontano autovetture, soprattutto della casa Ford, e se ne rinvengono molto spesso di provenienza furtiva e ridotte a carcasse, si bruciano solitamente fili elettrici per consumare la plastica e ricavarne il rame, altro fatto preoccupante è il fenomeno della prostituzione che è stato riscontrato, – si legge nella nota inviata dall’Arma dei Carabinieri, che prosegue – all’’interno del campo sono insufficienti tutti i livelli di sicurezza dei servizi in genere per via dei punti luce impropri, fili elettrici volanti, l’uso del gas con punti aggiunti alla normale rete, bombole di gas con fornelli e l’accensione di falò, inoltre all’esterno i nomadi hanno creato vere e proprie strade nell’area retrostante tanto che è possibile raggiungere in macchina via degli Aldobrandeschi nella parte a valle e in questo tratto avviene di tutto: azioni illecite perché la fitta vegetazione favorisce movimenti discreti e gare di gincane con veicoli fino a ribaltarli nella scarpata e tali azioni, secondo quanto appreso all’’interno del campo, comportano la vincita di una prestazione sessuale”.

“La situazione ha messo in costante agitazione i comitati di quartiere e gli abitanti della zona che proseguono a lottare contro un muro di indifferenza innalzato dall’amministrazione che solo dopo questa dettagliata segnalazione dei Carabinieri è stata costretta ad intervenire – concludono i consiglieri – l’operazione di bonifica avvenuta la scorsa settimana però ha lasciato notevolmente a desiderare in quanto non è stata ripristinata la sicurezza all’interno del campo attrezzato e risanando solo una piccola parte dell’area esterna senza intervenire nella vallata invasa da baracche e camper abitate da numerosi minori”.

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