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“Il cemento è montato sul verde pubblico”, ma è legittimo

Accade a Rocca Cencia (VIII municipio), lo prevede la 167. E il Polo Artigianale porterà anche 60 ettari di capannoni

Mercoledì 28 marzo 2007 una delegazione del comitato "Casilina 18" si è recata al VI Dipartimento (urbanistica) per incontrare il direttore generale del piano regolatore di Roma Daniel Modigliani, in merito alla richiesta di accesso agli atti per verificare l’esistenza di destinazione a verde pubblico che, secondo noi, è stato occupato dai nuovi ecomostri della 167 (legge edilizia economica e popolare, n.d.r.) in costruzione sulla Rocca Cencia.

La risposta di Modigliani è stata affermativa.
La delibera del progetto esecutivo approvata in Consiglio comunale non ha tenuto conto del vincolo del Piano Regolatore e così il cemento è "montato sopra al verde pubblico".  Ma, per quanto profondamente ingiusto l’accaduto risulta formalmente legittimo poiché la 167 rientra in una legislazione concepita per l’emergenza abitativa, dunque segue un iter procedurale potenzialmente indipendente rispetto al PRG.

Il ricorso al TAR poteva essere fatto con buone possibilità di riuscita entro un tempo, ormai scaduto, dall’approvazione della delibera votata il 21 luglio 2005. Il comune di Roma ha compiuto un abuso in perfetta regola.
I cittadini non saranno mai risarciti.

Sempre dalla Rocca Cencia arriva un’altra pessima notizia.

Finalmente abbiamo aperto il progetto del Polo Artigianale. Siamo impalliditi tutti nel vedere la rappresentazione di 60 ettari di capannoni industriali, che insieme ad un nuovo quartiere mangeranno tutta la parte sinistra (andando verso la Prenestina) adiacente alla strada.
Questo è ciò che resta delle centinaia di disegni dei bambini di Finocchio indirizzati al sindaco e del loro desiderio di un parco e di passeggiate in bicicletta.

Di fronte a questo inferno che è stato preparato per noi dai nostri amministratori l’unica arma sarebbe una forte mobilitazione della cittadinanza, tipo quella dei comitati per il corridoio della mobilità sulla Togliatti che hanno prima manifestato in strada e poi in Campidoglio e ricevuti dai politici hanno ottenuto le loro scuse e la rimessa in discussione del progetto.

I partiti sono ormai più che un sostantivo un aggettivo. Partiti e mai più tornati.

Solo un vasto ed sonoro numero di cittadini può ottenere ascolto da questi irresponsabili.
Ma non si vede nella cittadinanza di Finocchio la forza e la voglia di fare la lotta. Del resto i soldi non mancano e le belle macchine neppure.
Scusate l’eccessivo realismo.

Comitato di Quartiere Casilina 18

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