Il Cenacul de la Roma ai piedi dell’acquedotto Anio Novus

Tra rievocazioni storiche, letteratura contemporanea e un po’ di satira
Federico Carabetta - 22 Luglio 2020

cenacul de la romaCostretti ancora da mortale minaccia, l’Associazione culturale Cenacul de la Roma presidente Valeriu DG Barbu, con i suoi sodali, per la seconda volta hanno scoperto il piacere di fare, come si suole dire “di necessità virtù”. Quindi, con animo allegro, si sono dati convegno nuovamente en plein air, nei pressi di un antico rustico casale e ai piedi di un tratto dello storico acquedotto Anio Novus. Al pari quindi dei primi accademici de Lincei, hanno vivacizzato nella verzura e tra i ruderi una  riunione che spesso mi è parso avere nella poesia e negli scritti dei sodali, oserei dire anche uno splendido pretesto, una preziosa occasione per spaziare in ameni luoghi della memoria ed in ambiti vasti della conoscenza.

E se la riunione precedente nell’alto eremo di San Biagio sopra Subiaco è stata tutta pervasa dal misticismo, dallo spirito di San Benedetto, questa luminosa domenica del 19 luglio 2020, ha visto il Cenacolo pervaso tutto dallo splendore della storia di Rom … antica, in verde prato e ai piedi delle vestigia dell’acquedotto che forniva la maggiore quantità d’acqua alla città di Roma, l’Anio Novus.

Dobbiamo alla dott.ssa Tatiana Ciobanu autorevole rappresentante della cultura romena a Roma, al saggista Armando Santarelli, al professore Marco Testi docente di letteratura nonché letterato fecondo, Roberto Alessandrini dell’associazione “Legio II Parthica Severiana Albana” e rievocatore storico tutta la prima parte della giornata. Alla seconda parte hanno ben provveduto, con la lettura di poesie e brani di prosa Lacramioara Maricica Nita e Camelia Morda Baciu di madrelingua romena, capaci però di stupire sempre per la freschezza del verseggiare e scrivere in perfetto italiano. Alessandro Villeggia personaggio televisivo e brillante imitatore ha dato un ulteriore tocco di allegria riproducendo le voci ed espressioni di noti personaggi pubblici.

È ora veramente interessante ricordare le lectio magistralis della giornata: Armando Santarelli ha parlato dell’ordinamento giuridico degli antichi romani e l’imponenza di un sistema che per circa tredici secoli, dalla Fondazione di Roma cioè fino alla fine dell’Impero di Giustiniano fino ad essere oggi il fondamento del Diritto Europeo.  Roberto Alessandrini ha poi percorso la storia della “Legio II Parthica Severiana” e del gruppo che rievoca la storia della Legione fondata nel 197 d.C. dall’Imperatore Settimio Severo. Mario Testi ha ampiamente parlato di Tivoli nell’arte e nella letteratura partendo dai primi abitatori del luogo.

In ultimo,  la bella figura di Tatiana Ciobanu, inizia briosa e pungente il suo intervento e, in un funambolismo estremo, trae spunto dall’avvelenamento dell’ingordo imperatore Claudio per un piatto di funghi velenosi propinatigli da Agrippina, per lanciare allusioni e strali verso gli attuali politici “gaudenti sovrani illuminati con le loro gomitate protocollari”, verso affaristi ed opportunisti d’oggidì e termina, la sensibile Tatiana, con un amaro sconcerto di fronte al dramma odierno vissuto da tanti.

 

Federico Carabetta


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