

L'11 giugno sotto la sede della Regione Lazio per fermare “i progetti nocivi e devastanti”
Il comitato "No Corridoio Roma Latina" assieme ad altre associazioni e comitati su varie vertenze( contro l’inceneritore di Albano, turbogas di Aprilia, pe la Tutela della Valle del Sacco) riprende la lotta conro la crezione dell’autostrada Roma-Latina.
Venerdi 11 giugno alle ore 10,00 saranno sotto la sede della Regione Lazio per tentare di far sentire la loro voce e fermare “i progetti nocivi e devastanti”.
Si oppongo per vari motivi alla realizzazione del progetto e continuano a sostenere l’inutilità dell’opera per la mancanza di soluzioni per l’accesso e l’uscita a/da Roma: “i pendolari continueranno a fare file interminabili perché il tappo rimarrà inesorabile, anzi, i tempi di attesa sono aumentati con l’apertura del mega Centro Commerciale Euroma2 (+ 4.000 auto private)! Considerando la futura “Cinecittà World” di Castel Romano che dovrebbe accogliere più di tre milioni di visitatori l’anno, arriviamo al blocco totale del traffico e a un ulteriore danneggiamento dei pendolari – sostiene Gualtiero Alunni, portavoce del comitato”.
La soluzione offerta dal comitato continua a essere la riduzione dei flussi delle auto private con la cura del ferro ed il particolare il potenziamento e miglioramento delle linee ferroviarie Roma-Latina e Nettuno-Campoleone; la costruzione della metropolitana leggera Roma-Pomezia-Ardea; la realizzazione di parcheggi di scambio alle stazioni di Nettuno, Campoleone, Latina Scalo e Santa Palomba dove lasciare l’auto e prendere il treno; l’adeguamento in sicurezza di tutta la Pontina; la tutela del Parco di Decima-Malafede e della vocazione agricola dell’agro romano e pontino. In particolare per quanto riguarda la Pontina sarebbe indispensabile – secondo il comitato – dotarla di corsia d’emergenza, segnaletica orizzontale e verticale, guard rail e catarifrangenti, ridurre il raggio di curvatura per un paio di curve pericolose.
Ovviamente anche la proposta di introdurre il pedaggio è considerata inammissibile: “Non lo possiamo accettare – dicono i no Corridorio – oltre ad essere una gabella sui pendolari, l’intera opera è una beffa perché i cittadini dovrebbero pagare per un progetto che non migliora la situazione ma la peggiora”.
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