Il comune di Ardea chiede il ritiro del progetto dell’autostrada Roma – Latina

Il 26 maggio approvato all’unanimità ordine del giorno dal Consiglio Comunale

Carlo Eufemi sindaco di Ardea

Si unisce anche il comune di Ardea alla battaglia portata avanti dal comitato No Corridoio Roma-Latina per fermare il progetto dell’autostrada Roma-Latina. Lo scorso martedì 26 maggio il consiglio comunale di Ardea si è riunito ed ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno con cui chiede il ritiro del progetto e la destinazione delle risorse già stanziate per l’adeguamento e la messa in sicurezza di tutta la Pontina, la costruzione della metropolitana leggera Roma-Pomezia-Ardea e il potenziamento delle linee ferroviarie.

Alla riunione, che ha visto la partecipazione di una folta delegazione di cittadini e la maggioranza dei consiglieri (18 su 20), si sono susseguiti gli interventi dichiaranti la contrarietà al progetto.
Gualtiero Alunni, portavoce del comitato, nel prendere coscenza della posizione critica dei consiglieri ha chiesto atti concreti e massima trasparenza al sindaco Carlo Eufemi, ribadendo l’importanza, per il buon esito della battaglia sostenuta, che il comune di Ardea prenda una posizione ferma di contrarietà al progetto, anche in vista della manifestazione cha avrà luogo nel mese di giugno alla Regione Lazio.

La volontà dell’Amministrazione comunale di Ardea di fermare il progetto è emersa chiaramente dalle parole del Sindaco Carlo Eufemi. "La soluzione che il Comune chiede nel tratto di propria competenza è quella di “un adeguamento in sede della piattaforma della Pontina attuale, con gli adeguati accorgimenti migliorativi dell’asse generale e degli svincoli, senza invasività sostanziali e rilevanti per il territorio stesso. Parallelamente si chiede di inserire nell’ambito dell’intervento soluzioni di adeguamento della viabilità minore referente all’arteria principale e ricomprese nell’intervento stesso; si chiede inoltre di provvedere ad un’opzione diversa della viabilità che possa favorire quella ferrata per agevolare, oltre che l’accesso all’infrastruttura potenziata, anche lo sviluppo di una fascia territoriale estesa alla parte nord del territorio comunale nel quale già è in essere uno sviluppo spontaneo. Chiediamo – ha concluso il primo cittadino – la convocazione di una nuova conferenza dei servizi con tutti gli enti interessati per discutere gli aspetti emersi dalle considerazioni ed eventuali soluzioni progettuali alternative”.

Ricordiamo che l’autostrada, dal casello di Pomezia Sud al casello di Aprilia Nord andrà tutta fuori dalla Pontina espropriando nuovi terreni e abbattendo nuove case, lo spostamento del casello d’ingresso e d’uscita alla bretella Cisterna-Valmontone, si innesterà alla piccola strada di Campoverde e passerà dentro l’abitato, per favorire la Co.pro.vi. (che ha li delle sue cantine ndr), il tracciato antistante è stato spostato ulteriormente verso il Borgo medioevale di Campoverde.
“Ma la cosa ancor più grave – dichiara Gualtiero Alunni – diversamente da quanto propagandato dalla Giunta Regionale, il percorso del nuovo tracciato sarà per il 60% fuori dall’area di sedime della Pontina, anzi sovrapponendosi alla Vecchia Pontina si dovrà costruire una nuova complanare e nuovi cavalcavia di connessione al traffico locale. Così facendo, 30 km della Pontina non saranno adeguati e messi in sicurezza. Inutile sottolineare che l’ingresso e l’uscita da Roma non è stata presa in considerazione e quindi i pendolari oltre a pagare il pedaggio continueranno a fare file interminabili”.

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