Il Comune di Ciampino risponde alle 10 domande provocatorie di Ryanair

E denuncia per calunnia la Compagnia aerea irlandese. Presa di posizione del Comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto di Ciampino

Il 6 giugno 2009 il Comune di Ciampino ha inviato agli organi di stampa il seguente comunicato.

"La Giunta Municipale della Città di Ciampino, con decisione unanime, ha dato mandato all’ufficio legale dell’Ente di tutelare i diritti dell’Amministrazione comunale nelle sedi opportune, in relazione alle affermazioni false e diffamatorie di Ryanair contenute nell’avviso a pagamento pubblicato sui quotidiani ‘’Il Tempo’’ e ‘’Metro’’ del 5 giugno 2009, dal titolo ‘’Le dieci domande mai poste al Sindaco di Ciampino’’ (è quello visibile qui a fianco).

‘’Colui che si crede il padrone dell’aria’’ affermano il Sindaco Perandini e tutti gli assessori ‘’ evidentemente è con l’acqua alla gola! L’amministratore delegato di Ryanair, O’Leary, proprio non riesce ad accettare il fatto che in Italia le leggi le fa lo stato e che le compagnie aeree le devono rispettare.
Negli aeroporti del Lazio, così come in tutta Italia, operano decine di compagnie aeree italiane e straniere, e tutte nel rispetto delle normative vigenti, come è giusto e normale che sia. Il comportamento di Ryanair è invece inaudito e sconcertante; si permette il lusso di volare con la scritta ‘’arrivederci Alitalia’’ nei giorni in cui la compagnia di bandiera era sull’orlo del fallimento, di chiedere le dimissioni di un Sindaco democraticamente eletto da una popolazione di 40.000 cittadini con motivazioni pretestuose e non veritiere, di calunniare le istituzioni dello stato italiano (Regione Lazio, Arpa Lazio, Comune di Ciampino hanno avviato le vie legali) e ancora di acquistare spazi a pagamento per rivolgere 10 domande/accuse (che altro non sono che l’ennesima ripetizione delle false dichiarazioni diffuse nei giorni scorsi) ad un Sindaco che chiede il rispetto delle leggi a tutela della salute dei cittadini. La Città di Ciampino nutre un sentimento di profondo rispetto e stima per il popolo irlandese e per la loro cultura del rispetto delle regole, mentre questo signore crede di potersi comportare come in una Repubblica delle banane, in cui un multimiliardario invece di rispettare le leggi e le autorità dello stato, crede di potersi permettere ogni bizzarria che gli passa per la testa’’.

‘’Ci chiediamo quale credibilità possono avere, d’altronde, le dichiarazioni di una compagnia aerea che ha riportato condanne nei tribunali di mezza Europa: a Dublino è stata condannata nei confronti dei piloti della compagnia iscritti ai sindacati BALPA e IALPA che erano stati citati per aver diffuso le loro lamentale circa i contratti di lavoro sul loro sito web; la Commissione Europea l’ha condannata a pagare 4 milioni di euro per gli aiuti di stato ricevuti per l’aeroporto di Charleroi; il Tribunale italiano l’ha condannata a risarcire i danni a 100 passeggeri ai quali è stato venduto un biglietto per un volo Ciampino/Charleroi mai esistito; il Tribunale di Parigi l’ha condannata a pagare i danni a Carla Bruni e Nicolas Sarkozy per aver utilizzato la loro immagine per pubblicizzare i voli low-cost senza alcuna autorizzazione; in Spagna il comportamento della Ryanair è stato stigmatizzato dalla Regina dopo aver diffuso una pubblicità contenente una sua immagine senza aver informato ne consultato la famiglia reale; l’Antitrust italiano l’ha condannata per aver diffuso pubblicità ingannevole circa i prezzi effettivi dei voli; i loro stessi piloti, nel luglio del 2008, l’hanno accusata sulle pagine del Sunday Times di voler risparmiare a tutti i costi sul carburante, mettendo a rischio la sicurezza dei voli ed affermando che gli atterraggi di emergenza per insufficienza di carburante sono raddoppiati negli ultimi 5 anni’’.

‘’L’Amministrazione comunale ha sempre risposto a tutte le domande che le sono state rivolte da Ryanair, sia a mezzo stampa che nelle sedi giudiziarie, e anche questa volta intende rispondere alle domande di chi dimostra una evidente difficoltà nell’operare all’interno del rispetto delle regole’’.

‘’Nel merito delle 10 domande poste, e delle false verità in esse contenute, l’Amministrazione comunale precisa che:

– per rispondere alle domande 1 e 2, sia il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico ed acustico realizzato dalla Provincia di Roma nel 2002, sia la ricerca scientifica del Cnr evidenziano come nella Città di Ciampino, nei due diversi periodi, sia presente un livello di inquinamento atmosferico tipico di sito di medio inquinamento urbano. Gli stessi evidenziano inoltre quanto noto al Comune e alle istituzioni tutte, ovvero che non esiste la possibilità di correlazione diretta tra l’inquinamento ambientale e le cause scatenanti, a differenza di quanto invece è possibile stabilire con l’inquinamento acustico. Lo stesso studio della Provincia, infatti, nelle conclusioni non citate da Ryanair indica che ’poiché a Ciampino sono presenti alcune linee ferroviarie e l’aeroporto (fonti di rumore disciplinate da specifiche normative) sarebbe opportuna una analisi mirata alle singole sorgenti di inquinamento acustico’. Proprio per questo, il Sindaco ha chiesto a tutte le autorità competenti la realizzazione della Valutazione di Impatto Ambientale (peraltro obbligatoria (come stabilito dalla corte di giustizia Europa e dalla Direttiva 85/337/Ce) che, tra le altre azioni, contemplava anche il monitoraggio sopra citato;

– per rispondere alla domanda 3, il Sindaco non ha mai posto il veto su alcun programma di interventi di mitigazione dell’inquinamento aeroportuale proposto da Adr né da altri, e non è assolutamente vero che le case prospicienti allo scalo, costruite prima del 1997, siano abusive;

– per rispondere alle domande 4, 5 ed 8, si precisa che la Commissione aeroportuale, istituita ai sensi dell’art.5 del D.M. 31.10.1997, si è conclusa il 10.04.2008 senza l’approvazione di alcuna impronta acustica, visto che la normativa prevede l’unanimità dei voti per la sua approvazione, e in sede di votazione la maggioranza dei soggetti (Ministero dell’Ambiente, Regione Lazio, Provincia di Roma, Arpa Lazio, Comune di Roma, Comune di Ciampino, Comune di Marino) hanno votato contro la proposta di zonizzazione acustica proposta da Enac ed Adr, che non tenevano conto di quanto richiesto dal Ministero dell’Ambiente, ovvero ’un piano di risanamento che contenesse provvedimenti di riduzione del rumore alla fonte, cogenti alla situazione’. Era compito del Presidente della Commissione (ovvero di Enac) richiedere al Ministeri dei Trasporti la convocazione della Conferenza dei Servizi, che a distanza di 14 mesi ancora non è stata convocata;

– per rispondere alle domande 6 e 7, si precisa che il Cristal è l’unico strumento scientifico di monitoraggio dell’inquinamento acustico prodotto dall’attività aeroportuale, proprio perché condotto secondo quanto prescritto dalle normative vigenti (quelle già citate nella risposta alle domande 1 e 2) ed in particolare alle disposizioni contenute nel D.P.R. 496/97. Il Cristal è stato realizzato dall’unico soggetto competente previsto dalle normative vigenti, ovvero Arpa Lazio, con l’ausilio di Arpa Lombardia, su commissione della Regione Lazio, assessorato all’ambiente ed alla cooperazione tra i popoli. Lo studio dopo un anno di attività – ha evidenziato un numero di 14.638 cittadini esposti a livelli di rumore prodotto dall’attività aeroportuale superiore ai livelli previsti dalle normative a tutela della salute dei cittadini, ed ha indicato uno scenario di impatto acustico ottimale nella riduzione a non più di 60 movimenti aerei giornalieri complessivi, tale da ridurre al minimo la popolazione esposta a livelli di attenzione sanitaria; per questo i comuni di Ciampino e Marino hanno chiesto al Ministro dei Trasporti l’emanazione di una ordinanza di riduzione del traffico aereo complessivo dello scalo di Ciampino ai livelli indicati dal Cristal; ancora una volta, l’ennesima, l’Amministrazione comunale smentisce l’esistenza di un fantomatico studio sul rumore alternativo al Cristal, in quanto per essere realizzato necessita delle centraline idonee ai sensi del citato D.P.R., mai installate prima del Cristal, nonostante le ripetute richieste dell’A.C. e l’obbligo di legge che aveva dal 1997 il gestore aeroportuale;

– per rispondere alla domande 9, il numero di occupati nell’Aeroporto di Ciampino è diminuito proprio in corrispondenza con l’avvento delle low-cost. Ryanair dovrebbe imparare che le bugie, almeno in Italia, hanno le gambe corte. Basta consultare i bilanci di Adr, infatti, per rendersi conto che a fronte degli oltre 4.000 occupati della società di gestione degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino del 2000 (quando la Ryanair non c’era) si è scesi ai 3.709 del 2004, ai 3.583 del 2005, ai 3.309 del 2006, ecc., fino al comunicato di Adr del 5.2.2009 in cui si legge che "Il previsto calo del traffico aereo mette a rischio 340 posti di lavoro presso ADR, la società di gestione degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Lo ha detto ADR in una nota che annuncia l’apertura di un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per definire ‘’il quadro delle risorse coinvolte e i conseguenti strumenti di intervento, incluso l’eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali’’. Secondo ADR la situazione di crisi proseguirà per tutto il 2010, con una riduzione complessiva dei passeggeri del 10% già nel 2009. A rendere più complessa la situazione per ADR è il blocco delle tariffe in vigore dal 2001 e – secondo il gestore – oggi «mediamente inferiori del 50% rispetto a quelle degli altri Paesi europei». Tutto ciò ha portato ADR alla «assoluta necessità di riproporzionare con urgenza la propria struttura, attuando maggiori efficienze con sinergie organizzative e attivando processi di mobilità.". Oltre a ciò, si aggiunge la considerazione che Ryanair non ha mai voluto consegnare nonostante le richieste dell’Amministrazione comunale di Ciampino, copia dell’elenco dei lavoratori residenti nell’area assunti dalla compagnia irlandese, a dimostrazione del fatto che non si è verificato alcun indotto occupazionale;

– per rispondere, infine, alla domanda 10, lo sviluppo dell’edilizia privata locale ha seguito le normative previste dalle leggi italiane (quelle che Ryanair proprio non vuole riconoscere né rispettare). Si ricorda infine alla compagnia aerea irlandese che per l’Amministrazione comunale, democraticamente eletta dai cittadini di Ciampino, la tutela della salute dei propri cittadini è un bene primario e fondamentale, e viene prima di qualsiasi interesse economico. Per quanto riguarda le affermazioni calunniose della persona del Sindaco, lo stesso ha già annunciato nelle scorse settimane di aver dato mandato ai propri legali di tutelarsi nelle sedi giudiziarie;

La Città di Ciampino non ha mai chiesto di chiudere l’Aeroporto e difende con orgoglio la storia e le funzioni del ‘’suo’’ aeroporto, che è presente anche nello stemma istituzionale. L’Amministrazione comunale chiede con fermezza che il ‘’G.B. Pastine’’ venga riportato da subito al ruolo naturale, ovvero quello di scalo istituzionale della Città di Roma, con un traffico non superiore a 60 movimenti aerei giornalieri complessivi, così come stabilito dalle normative vigenti.

E’ paradossale che l’acuirsi delle polemiche di Ryanair sia conciso, ogni volta, con le varie sentenze che hanno visto soccombere la compagnia irlandese al Tar e al Consiglio di Stato, e con la presentazione dell’unico studio scientifico sugli effetti dell’attività aeroportuale sulla popolazione residente”. 

Il 10 giugno 2009 il Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino ha diramato la seguente presa di posizione.

"E’ arrivata l’ora che il Ministro Matteoli intervenga.E’ arrivata l’ora. Anche gli impegni elettorali della politica sono passati.E’ passata anche la nuova disperata provocazione di Ryanair, che ha aggredito a freddo il Sindaco di Ciampino con 10 provocatorie e pretestuose domande fatte pubblicare a pagamento sui giornali, il giorno prima del voto. Ottenendo la puntuale e giustamente dura risposta del Sindaco e della Giunta, accompagnata dall’annuncio di una querela contro la compagnia irlandese. Adesso è arrivata l’ora delle risposte. Ora il Ministro Matteoli faccia la sua parte, ripristinando subito la legalità nell’aeroporto di Ciampino e tutelando la salute dei cittadini, esposti ad un inquinamento acustico oltre ogni soglia di legge. I dati sull’inquinamento acustico pubblicati dall’Agenzia Regionale per l’Ambiente del Lazio non lasciano margini alle incertezze. E un’altra ulteriore segnalazione facciamo alla Magistratura, ricordando che per l’aeroporto di Ciampino non è mai stata fatta dall’apposita Commissione Aeroportuale, presieduta dall’ENAC, la zonizzazione acustica, nonostante siano ormai trascorsi 10 anni dal suo insediamento e la legge gli assegnasse solo 6 mesi per provvedere. Mancando tale zonizzazione, i livelli massimi di rumore ammessi negli abitati di Ciampino, Marino e Roma circostanti all’aeroporto sono quelli previsti per le aeree urbane e questo significa che ci sono, secondo ARPA Lazio, 14.638 cittadini esposti a livelli di rumore fuorilegge e pericolosi per la salute. Cosa aspetta la Magistratura ad intervenire?E cosa aspettano a far sentire anche la loro voce in difesa dei cittadini i tanti promotori della legalità che ci hanno riempito le orecchie dei loro propositi durante la recente campagna elettorale?"

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