

“Ove la musica non è mai stata”
Domenica 4 luglio alle ore 21, nell’Oasi Lipu di Castel di Guido in mezzo al bosco, la musica di Filippo G.Binaghi si è diffusa per l’intera valle insinuandosi negli angoli più nascosti. Suggestioni dal vivo sotto le stelle di Castel di Guido dove la musica non è mai stata tra il profumo del fieno, della mentuccia e del finocchio selvatico. Il pianoforte selvaggio ha reso omaggio alla natura. Chi si è perso questo concerto ha perso qualcosa di unico.
Il programma della serata si è sviluppato su tre diversi generi musicali senza seguire una vera e propria scaletta e scegliendo i brani a secondo dell’atmosfera. Il primo è quello degli autori classici con due fantasie di Mozart: il chiaro di luna, l’adagio del IV concerto e la trascrizione dell’ouverture Egmont di Beethoven. La Chaconne per la solo mano sx, due preludi e il preludio in sol per la solo mano dx, un omaggio al compositore Satie e a De Falla, alcune trascrizioni tra cui “Carmen fantasy”, Adagietto V sinfonia di Mahler, la barcarole di Offenbach e il Bolero di Ravel. Il secondo genere si è basato interamente su opere originali di Binagli: Ritorno, Meditazione, Aumentia Notatio, Etude-prelude per solo mano sx, War Bells, Devil’s, poi le improvvisazioni create al momento traendo spunto ed ispirazione dalla natura circostante. Wild Piano.
Pianoforte selvaggio è un progetto che stravolge la canonica ubicazione di un concerto pianistico: sfidare la natura e allo stesso tempo inserirsi in essa. Sfidarla poiché trasportare un pianoforte di 2 metri pesante 350 kg in un bosco non è stata cosa facile. La manifestazione si è conclusa conle parole di ringraziamento all’artista e al pubblico dalla Direttrice dell’Oasi Dott.ssa Alessia De Lorenzis ideatrice e promotrice dell’iniziativa.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.