

Morassut: E’ una delibera storica perché si attendeva la conclusione da più di 60 anni
Dopo il sì della Giunta comunale del 30 maggio scorso all’accordo tra Comune e Regione che consentirà di trasferire una cinquantina di aziende artigianali, attualmente nell’area di Tor di Quinto, anche il Consiglio comunale ha dato la sua approvazione con una delibera licenziata il 18 giugno.
La giunta regionale in precedenza aveva a sua volta aderito il 7 marzo all’accordo di programma con il Comune per il trasferimento delle attività artigianali che, trovandosi sul tracciato ferroviario all’altezza della stazione di Tor di Quinto, impedivano il completamento dell’Anello ferroviario.
Si potrà così finalmente realizzare il viadotto che completerà l’Anello ferroviario e costruire gli ultimi ormai “mitici” 2 chilometri di tratta ferroviaria tra le stazioni di Vigna Clara e lo Smistamento a Prati Fiscali.
“ E’ una delibera storica – ha commentato l’assessore comunale all’Urbanistica Roberto Morassut – perché l’Anello ferroviario attendeva di essere chiuso da più di 60 anni. Ciò permetterà di ridistribuire il traffico merci e passeggeri. E le attività artigianali potranno avere finalmente uno spazio a norma di legge e rimanere nell’originario bacino produttivo. Non solo, nell’area di Prima Porta sarà realizzato anche il parco archeologico di Villa di Livia, un piccolo albergo e un sistema di infrastrutture per i mezzi pesanti con il collegamento tra la via Flaminia e la via Tiberina.”
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