

Approvata una mozione dei consiglieri Flamini-Giuliani-Orlandi con i voti del PD e della Lista Civica per Rutelli. Astenuti i consiglieri del Pdl
Nella seduta del consiglio del Municipio Roma 7 l’assemblea con i voti del PD e della Lista Civica per Rutelli ha approvato una mozione presentata dai consiglieri Flamini-Giuliani-Orlandi contro la proposta dell’accordo di Programma che prevede la costruzione di circa 900 appartamenti a ridosso del Parco Mistica e a danno di un’area che il nuovo PRG di Roma, entrato in vigore nel 2008, ha destinato a verde e servizi. I consiglieri del Pdl si sono astenuti.
La mozione è stata presentata dal presidente della commissione LL.PP. Fabrizio Flamini del Pd che con dovizia di particolari ha elencato tutte le motivazioni a sostegno della contrarietà a quella che rischia di essere una vera e propria colata di cemento all’interno di un’area verde di pregio, incastonata tra il parco di Tor tre Teste e quello in fase di realizzazione della Mistica che rappresentano per il nostro municipio l’ultimo tratto di campagna romana, e sul quale un progetto presentato dal Capitolo S.Maria Maggiore (Vaticano), proprietaria del terreno di circa 11 ettari, vorrebbe costruire ben 36 palazzine che vanno da una altezza di 10 a venti metri e nel quale troveranno spazio circa 900 appartamenti per una popolazione stimata in circa 2.216 abitanti.
Il consigliere Flamini nel suo intervento oltre a sottolineare tutti gli aspetti negativi del progetto, che andrebbero a stravolgere la destinazione a verde e servizi appena vincolate dal nuovo PRG, ha evidenziato che si creerebbe di fatto un nuovo quartiere gravante sui servizi e sulla viabilità sia dei quartieri Alessandrino e Tor Tre Teste che di quello confinante di Torre Maura.
Nel dibattito che è seguito il consigliere Flamini ha dovuto incassare una reprimenda da parte del consigliere Figliomeni in quanto a suo parere avrebbe avuto tutto il tempo di portare la mozione nella seduta della Commissione che presiede e discuterla. Figliomeni ha ricordato che già in passato aveva manifestato tutta la sua contrarietà alla cementificazione di Tor Tre Teste.
Il consigliere Corsi ha lamentato la non conoscenza delle carte, circostanza necessaria a poter esprime un giudizio e che comunque la presentazione della mozione da parte di Flamini, senza il passaggio in Commissione, è dovuto al solo fatto di poterla sbandierare nell’incontro che il presidente Mastrantonio ha convocato per la giornata del 26 gennaio presso il Centro Anziani di Casa Calda.
Il consigliere Giuliani ha ricordato le responsabilità del sindaco Alemanno a non portare in aula la delibera di iniziativa popolare sostenuta da circa 9.000 firme contro la cementificazione nel parco di Tor Tre Teste.
La consigliera Fannunza ha sottolineato che come per quanto sta succedendo in via Staderini per l’insediamento coatto dei profughi, non c’è nessun rispetto per gli abitanti di Tor Tre Teste.
Il consigliere Orlandi ha sostenuto che la velocità con cui la proprietà dei terreni è riuscita a dare concretezza al suo progetto edificatorio hanno imposto l’urgenza della discussione della mozione per dissentire sul piano di zona proposto dalla Giunta Comunale.
Il capogruppo del Pdl Mercuri in sintonia con quanto avevano già dichiarato i consiglieri del suo schieramento, Figliomei e Corsi, non ha contestato il contenuto della mozione, ma il fatto che a firmarla sia stato il presidente della commissione lavori pubblici/urbanistica Flamini, che invece avrebbe dovuto discuterla in maniere collegiale in quella sede.
Unica voce fuori dal coro è stata quella del consigliere Tedesco (Pdl) che ha sostenuto la necessità della costruzione di nuovi alloggi in una città che a fame di abitazioni e di opere di urbanizzazione.
Al voto comunque i sei consiglieri presenti del Pdl si sono espressi con un voto di astensione che aggiunto a quello favorevole dei dieci di maggioranza (Pd-Api-Civica Rutelli) hanno di fatto approvato la mozione contro la cementificazione vaticana, all’unanimità.
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