

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Guido Milana, ha approvato a maggioranza il 1° ottobre 2008 una mozione che impegna il presidente della Giunta e l’assessore alla Scuola a "rappresentare al ministro della Pubblica istruzione la forte contrarietà della Regione Lazio ai tagli decisi dal governo per quanto riguarda la scuola pubblica", con particolare riferimento alla "drastica riduzione della qualità e quantità dell’offerta educativa da parte delle scuole elementari determinata dall’introduzione del maestro unico".
Come ha illustrato in aula il capogruppo dei Verdi Enrico Fontana, primo firmatario, "la mozione coglie il fermento e le preoccupazioni che si registrano nel mondo della scuola per le conseguenze che produrrà il decreto Gelmini. Dobbiamo rivendicare una titolarità precisa in materia – ha affermato- e far presente al Governo nazionale che questo Consiglio regionale è fortemente contrario ai tagli che sono stati decisi. Questo è un atto di sostegno concreto a chi oggi sta difendendo la scuola pubblica nella nostra regione".
Il provvedimento impegna inoltre il presidente e l’assessore "ad affidare all’osservatorio regionale permanente per il dimensionamento scolastico il monitoraggio dell’offerta educativa nelle scuole elementari" della Regione, per "evidenziare tutte le criticità che si determinano nel corso dell’anno scolastico" e a "sviluppare ogni iniziativa utile, anche di concerto con altri enti ed istituzioni locali, con i rappresentanti degli istituti scolastici e dei genitori" per garantire l’esercizio del diritto allo studio in tutte le scuole laziali.
La mozione è stata sottoscritta anche dai consiglieri Giuseppe Mariani (Verdi), Massimo Pineschi (Lista Marrazzo per il Pd), Roberto Alagna (Lista civica per il Lazio) e Mario Perilli (Pd). L’opposizione ha votato contro.
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