

Un’impresa recarsi la mattina sul posto di lavoro
Da qualche mese, Viale Palmiro Togliatti, da Ponte Mammolo fino ad arrivare a Colli Aniene e dall’incrocio con la Casilina fino a Piazza di Cinecittà, è diventato impraticabile.
Automobilisti impazziti, si apprestano, ogni giorno, ad arrivare puntuali sul posto di lavoro, o meglio, a tentare di arrivare in un orario decente. Impresa questa, alquanto ardua. Infatti, da quando le corsie si sono ridotte da tre ad una, a causa del corridoio della mobilità, delle macchine in doppia fila, delle numerose svolte sia a destra che a sinistra, il transito automobilistico si è trasformato in un percorso ad ostacoli.
Ecco la testimonianza di una mia collega che ogni mattina percorre questo tratto di strada per arrivare in ufficio, subendo quindi, il fastidioso e insopportabile, stress da traffico paralizzato:
Ciao, sei già stanca di prima mattina, come mai?
Sul suo volto un sorriso ironico: “perché oggi, per arrivare a lavoro, ho impiegato un’ora e più.
E perché? Che cosa è successo?
“Niente di nuovo. Ormai è la prassi. La Palmiro Togliatti è totalmente paralizzata. A causa del corridoio della mobilità, non si cammina più. C’è un traffico pazzesco”
Prima del rifacimento della strada, quanto tempo impiegavi per arrivare in ufficio?
“Venti minuti al massimo. Ora invece oltre alla riduzione delle corsie, devo fare i conti con le macchine in doppia fila e con le numerose svolte sia a destra che a sinistra. Il traffico rallenta, fino a fermarsi del tutto. A tratti si procede a passo d’uomo”.
Mi hai riferito un aneddoto divertente, vuoi raccontarlo anche ai nostri lettori?
“Per me non è affatto divertente, ma preferisco riderci su. Allora, come al solito ero in fila. Il traffico procedeva lentissimo. Ho deciso di telefonare in ufficio per avvertire che sarei arrivata in ritardo, quella mattina avevo dimenticato l’auricolare a casa. Ad un tratto un vigile, in moto, mi ha fatto cenno di accostare. Morale della favola: 80 Euro di multa e 5 punti in meno sulla patente perché stavo parlando al telefono. Il bello di tutto ciò è che quel giorno era il mio compleanno. Ho cercato di spiegare che la mia macchina era praticamente ferma quando stavo telefonando e ho cercato conforto nel fatto che quel giorno compivo gli anni. Niente da fare. Sai cosa mi ha risposto?"
Si, io lo so, fallo sapere anche a chi legge.
“Tanti auguri”
Quindi ti ha fatto la multa…
“Si, non curandosi delle macchine in doppia fila, dei sorpassi sulla corsia preferenziale, di niente. Ha pensato esclusivamente a prendere la targa della mia macchina e a stendere il verbale. A parte tutto, in questo modo, non si può andare avanti.
La mia collega ha ragione, le cose devono cambiare e anche in fretta. Spero vivamente che gli “addetti ai lavori” facciano qualcosa di concreto per risolvere questa situazione e, una volta tanto, di utile.
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