

Secondo il nuovo cronoprogramma i lavori per i parcheggi sarebbero partiti
C’erano solo alcuni cartelli che ne annunciavano i lavori e alcuni container di cantiere davanti al centro carni: era aprile 2005, primavera di speranze.
Poi più niente. Sembrava scomparso. I cittadini che lo aspettavano e che per esso si erano mobilitati per anni con manifestazioni, petizioni e assemblee volevano, per rintracciarlo, rivolgersi alla trasmissione di Rai 3 "Chi l’ha visto?". Molti temevano un languido replay dei lavori sul Parco archeologico di Centocelle.
Cosa è successo? Sembra che vi siano stati problemi con alcuni Municipi riguardo al percorso e ai parcheggi. In verità non si è capito bene.
Forse bisognava avere un consenso prima, onde evitare aspettative che quando non si realizzano creano sempre qualche delusione. Diciamo la verità: il corridoio di mobilità è importante perché anticipa in qualche modo il progetto di una linea di trasporto a trazione elettrica da Saxa Rubra a Laurentina richiesta da una delibera di iniziativa popolare firmata da 10.000 cittadini la scorsa primavera. Un’ opera che quando sarà realizzata produrrà un effetto benefico sul traffico tangenziale da Nord-est a Sud-ovest.
Perciò è bene che quel bambino mai nato torni alla luce e torni, soprattutto, a crescere attraverso un cronoprogramma dei lavori definito fra Atac e VII Dip. del Comune.
Secondo il cronoprogramma stilato il 5 ottobre 2005 in una riunione in Campidoglio i lavori sarebbero dovuti iniziare il 20 ottobre con i parcheggi di Colli Aniene e che, se non ci saranno altri astronomici ritardi, dovrebbero concludersi nel settembre 2006. Nella tabella di marcia per realizzare parcheggi e piazzette sono previsti 232,22 giorni (sì, proprio virgola 22) di lavoro con inizio da giovedì 20.10.2005 e terminare martedì 8.8.2006. Per la realizzazione delle opere stradali invece occorreranno 228,33 giorni (virgola come sopra) iniziando il 15.12.2005 da Colli Aniene e dal VII municipio per finire il 28.9.2006.
Ci si può fidare?, si domandano gli abitanti del territorio.
Certamente. Questa volta l’impegno è garantito dalle virgole.
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