

Incerta l'identità del personaggio
All’incrocio tra via del Corso e via Lata c’è la fontana del Facchino. Rappresenta un "acquaricciaro" nel tradizionale costume riconosciuto dall’Università degli Acquaioli che porta in mano un barile da cui sgorga l’acqua.
L’identità del personaggio rappresentato è avvolta nel mistero.
Secondo un’antica iscrizione, oggi non è più visibile, si tratterebbe di un certo Abondio Rizzo, un personaggio famoso nella zona per le sue sbronze, che lavorava come facchino. L’iscrizione informava anche che era morto improvvisamente mentre trasportava due barili di vino.
Ci fu anche chi, in passato, pensò che la persona raffigurata fosse Martin Lutero, artefice della riforma religiosa.
L’opera è attribuita a Jacopo Del Conte anche se, secondo qualcuno, sarebbe stata realizzata da Michelangelo.
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