Municipi:

Il Governo privatizza le Forze Armate

Presentato un disegno di legge per costituire la 'Difesa Servizi Spa'

Nella prossima finanziaria inserito un disegno di legge che prevede la costituzione della Società per Azioni “Difesa Servizi Spa”. Carabinieri ed Esercito Italiano saranno così nelle mani di un Consiglio d’Amministrazione e dirigenti scelti.

Dopo la privatizzazione dell’acqua pubblica, il Governo, con il disegno di legge n. 1373, inserito nella Legge Finanziaria, porta avanti la causa della privatizzazione delle Forze Armate.

Non uno scherzo, nemmeno un pesce d’aprile, bensì una reale proposta che nelle prossime settimane sarà oggetto di discussione, dopo che ad averla lanciata è stata lo stesso Ministro della Difesa, Ignazio La Russa.

“Svolgimento dell’attività negoziale diretta all’acquisizione di beni, servizi e prestazioni funzionali alle esigenze dell’Amministrazione della Difesa e non direttamente correlate all’attività operativa delle Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, da individuarsi con decreto del Ministro della difesa, nonché dell’articolo 7 della legge 24 dicembre 1985, n. 808, è costituita la società per azioni denominata: «Difesa Servizi Spa», con sede in Roma.”

Questo il passaggio del DDL presentato che attesterebbe la costituzione della società per azioni, Difesa Servizi, pronta a rilevare l’eredità del Ministero, sia al livello di funzioni, sia a livello di gestione dei conti.

Se non siamo al paradosso poco ci manca: un CDA (Consiglio d’Amministrazione), formato da otto membri, con quote interamente in mano del Ministero della Difesa, il quale avrà anche voce sulla scelta dei dirigenti. Ogni anno il capitolo spese comprenderebbe investimenti dai 3 ai 5 miliardi di euro, senza però alcun assenso da parte del Parlamento.

Oltre questi passaggi, pronti ad essere integrati da un decreto legge del ministro La Russa, si lavorerà anche sul marchio e sui diritti di sfruttamento. Da quello che emerge, la neo costituita società di capitali, provvederà a sfruttare i marchi delle Forze Armate (quello dell’aeronautica il marchio di maggior successo), entrando così prepotentemente nel mercato, facendo arricchire dirigenti e uomini di potere privati.

Aggiunte a queste competenze, Difesa Servizi Spa, avrà in mano anche la gestione di tutte le forniture, al di fuori degli armamenti, che rimarranno autorità degli Stati maggiori.

Si tratta quindi di un’operazione simbolo degli ultimi Governi, come lo dimostra il commento del senatore PD Gianpiero Scanu: “Ora si comincia dalla Difesa, poi si potranno applicare le stesse regole alla Sanità, all’Istruzione, alla Giustizia: non saranno più amministrazione pubblica, ma società d’affari”.

Lo Stato italiano è definitivamente in liquidazione. I maggiori offerenti si impossesseranno delle realtà pubbliche e non, di quello che una volta era definito il “Bel Paese”. Ai cittadini non resta che attendere.

Il testo della legge.

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