Municipi:

Il II Municipio vuole abolire l’unica “strada verde” di Roma

L'ordine del giorno in discussione in Consiglio il 14 gennaio 2009. La protesta dell'associazione Diritti dei pedoni

Da Vito De Russis riceviamo e pubblichiamo

I nuovi Amministratori del II Municipio di Roma ritengono di vivere su un’isola e di vivere male. Individuano il malessere nel traffico di via Nizza, l’unica “strada verde” di Roma che, dall’agosto 1999, è riservata al traffico dei mezzi pubblici (con permesso di illegalità “non punita” per i mezzi privati). Ne discuterà il Consiglio II Municipale mercoledì 14 gennaio alle ore 15,00.
("Ai sensi della vigente normativa, comunico alle SS.LL. che il Consiglio del Municipio di Roma II si riunisce presso l’Aula consiliare sita in Via Dire Daua n.11, il giorno:MERCOLEDI’ 14 GENNAIO 2009 alle ore 15.00… PROPOSTA N. 1: Impegno per il Presidente del Municipio ad attivarsi presso gli Uffici preposti per abolire la strada “verde” in Via Nizza, riaprendo la circolazione al traffico privato (Conss. Inches, Di Tursi, Chiappetti, Cappiello, Mastrapasqua, Scuro").

Commento:

Nella guerra 1939-1945 si registrarono tragedie inimmaginabili. Ricordiamo le tragedie conclusive: bombe atomiche distruggono Hiroshima e Nagasaki. E nella successiva “pace” si registrarono (e si registrano) guerre, guerre e guerre con le relative immancabili tragedie. Aumenta, così, nel mondo, l’imbarbarimento della “convivenza civile” (anche se non in eguale misura e potenzialità territoriale). In questa ”babilonia mondiale” sono state (e sono) poche le voci “autocritiche”. Una è stata quella del pastore luterano e teologo tedesco, Martin Niemöller, morto nel 1984, attraverso i suoi sermoni. Ricordate quello che inizia:
“Prima di tutto vennero a prendere
gli zingari
e fui contento,
perché rubacchiavano? (è riportato, per intero, in fondo a questa nota)

ROMA E’ MESSA MOLTO, MOLTO MALE.
L’imbarbarimento di Roma è rappresentato, anche, da queste poche cifre sulla mobilità. Un morto e 70 feriti al giorno per incidenti stradali. Non se ne parla. Il 56% della mobilità avviene con mezzi privati. Non se ne parla. Solo il 18,2% della mobilità avviene con mezzi pubblici (con frequenze ufficiali da 60 minuti; con fermate normalmente occupate illegalmente dai mezzi privati; con scarso rispetto della dignità dei viaggiatori). Non se ne parla. L’inquinamento dell’aria ed il rumore non perdonano. Non se ne parla. La mobilità illegale sulla strada è diffusa e permessa: sempre in aumento. Non se ne parla. E, quando i “potenti locali” scelsero il tempo per parlarne:
Prima vennero a prendere i lavavetri
e poi i piccoli rom.
Non lasciarono in pace i “barboni”
e nemmeno gli immigrati.
Poi se la presero con le prostitute ……..
e strumentalizzarono “Tor di Quinto”.
……………….
Un giorno vennero a prendere “via Nizza, la strada verde”.
L’unica strada verde di Roma,
nata figlia unica e
rimasta senza sorelle e fratelli.
…………….
Non credo che l’ADP sarà sola a protestare. Giustamente ed adeguatamente.

Vito De Russis Presidente dell’associazione Diritti dei Pedoni di Roma e Lazio. 

Dai sermoni di Martin Niemöller
pastore luterano e teologo tedesco, 1892-1984

Prima di tutto vennero a prendere
gli zingari
e fui contento,
perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere
gli ebrei
e stetti zitto,
perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere
gli omosessuali,
e fui sollevato,
perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere
i comunisti,
e io non dissi niente,
perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere
me,
e non c’era rimasto nessuno
a protestare.

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