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Il keniano Benson Barus vince la XXIII Roma-Ostia

Un podista veterano, Italo Bagaglini, stroncato da un infarto al terzo chilometro

Il keniano Benson Barus con 1h00’19” (a soli tre decimi dal primato della corsa detenuto dal 2002 da Kiprono) ha vinto in solitaria la 33esima edizione della Roma-Ostia organizzata dal G.S. Bancari Romani il 25 febbraio con partenza davanti al Palalottomatica Roma EUR ed arrivo alla Rotonda di Ostia. Ha preceduto i connazionali Kipkorir e Biwott. Solo quinto e primo degli italiani Daniele Caimmi.
Tra le donne vittoria a sorpresa dell’algerina Souad Ait Salem in 1h10’25”; 2) Nadia Ejjafini 1h10’43” del Bahrein e ottima terza Anna Incerti in 1h11’20.
La corsa ha fatto registrare il record delle iscrizioni, con circa 10 mila atleti. Quelli che hanno concluso la gara sono stati 7.901 di cui 7.044 uomini e 857 donne, appartenenti ad 811 Società.
Purtroppo la gara è stata funestata dalla morte in gara del cinquantenne maratoneta Italo Bagaglini dell’Atletica Amatori Velletri, stroncato da un arresto cardiaco al terzo chilometro della corsa. Sono stati vani l’intervento immediato di un cardiologo che gli era accanto in gara e che lo ha soccorso e la corsa al Sant’Eugenio. (Un altro evento tragico si era verificato nella Roma-Ostia del 1998). Bagaglini, padre di tre figlie, era infermiere specializzato.

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