

La presentazione del libro dell'autore mongolo, sabato 11 ottobre 2025, ore 18.00 in via Edoardo D’Onofrio 35
Sabato 11 ottobre 2025, ore 18.00 al Fidia-Museo Nena in via Edoardo D’Onofrio 35, a Colli Aniene un rilevante evento culturale con la presentazione del libro “Il mare di Basang” dell’autore mongolo HELGNA che conosceremo attraverso la traduzione e presen tazione della scrittrice Fiori Picco.
Sarà moderatrice la prof Sara Matteo che nel contempo troverà l’occasione di suonare alcuni brani al pianoforte insieme con il suo stimato collega Francesco Micozzi della Scuola di Musica Anton Rubinstein.
L’ingresso è libero e gratuito Prenotazioni: luigimatteo@yahoo.it oppure 3478012813 solo whatsapp.
“Il mare di Basang” è il nuovo romanzo dell’autore mongolo Helgna. Nel libro troviamo diverse tematiche importanti, soprattutto riguardanti i giovani: la disabilità, il bullismo, la violenza nei confronti degli indifesi, la solidarietà, il valore dell’amicizia e della famiglia, la dignità e la correttezza, la carità e la beneficenza.
Il protagonista, prima bambino, poi adolescente e infine adulto, nasce e cresce nella prateria mongola, (caratterizzata da un’altitudine sempre superiore ai 1.000 metri) con il sogno di vedere il mare, che per lui rappresenta le sfide della vita, l’autostima e il coraggio di superare i propri limiti. Affetto da disabilità, combatterà fino alla fine dei suoi giorni, dimostrando a tutti la sua forza d’animo e lasciando il ricordo di un uomo retto, onesto e generoso.
Helgna è uno scrittore di etnia mongola nato negli anni ’70; è vicepresidente dell’Associazione Scrittori della Mongolia Interna. Ha pubblicato raccolte di racconti, di poesie e romanzi ambientati nella sua terra. Molte delle sue opere sono state selezionate per essere inserite in raccolte antologiche e pubblicate su famose riviste letterarie cinesi. Ha vinto numerosi premi nazionali e specifici della Mongolia Interna e delle letterature delle etnie.
Alcune sue opere sono state tradotte in inglese, in spagnolo e in varie lingue minoritarie. Attualmente vive a Hulunbuir. Il libro “Il mare di Basang” è stato edito in Italia da Fiori d’Asia Editrice, 2025, attraverso la traduzione dal cinese di Fiori Picco
Fiori Picco è sinologa, scrittrice, traduttrice letteraria, editrice e curatrice di opere di autori asiatici. Nel 2019 ha fondato Fiori d’Asia Editrice, una realtà editoriale multilingue, specializzata in letterature orientali. Ha vissuto otto anni in Cina, dove ha insegnato cultura europea presso la Yunnan Normal University e ha svolto ricerche di antropologia. Studiosa di minoranze etniche cinesi, nel 2023 è stata nominata “Consulente Internazionale della Millenaria Cultura Dongba, Patrimonio dell’Unesco.”
A corollario della presentazione del libro “Il mare di Basang” e l’accenno al nuovo libro “Il tempo del riso glutinoso” della stessa Fiori Picco avremo un preludio e un postludio da parte di due grandi pianisti; Sara Matteo e Francesco Micozzi, due artisti in carriera tra i migliori interpreti nel panorama musicale italiano dal vivo.
Sara Matteo docente al Conservatorio dell’Aquila nonché fondatrice e direttrice della Scuola di Musica “Anton Rubinstein”, un fiore all’occhiello del IV Municipio di Roma di Roma, interpreterà lo struggente intermezzo di “Cavalleria rusticana” di Mascagni e un altrettanto emblematico tardoromantico brano di Debussy con le sue evanescenti atmosfere sonore ottenute mediante un raffinato uso del colore strumentale.
Francesco Micozzi eseguirà invece una particolarissima sua composizione che ha intitolato “Partita in uno stile antico”: Ouverture e Fuga a 3 – Corrente – Sarabanda – Bourr(l)è – Giga – Aria. Scritta nel settembre 2025, la “Partita in uno stile antico” è strutturata sostanzialmente secondo il canonico stile di una partita classica, con l’eccezione della danza Allemanda, sostituita da una fuga, e del finale, con l’inserimento di un’Aria successiva alla Giga. Ogni brano è indipendente, ma la caratteristica che lega ognuno di essi è l’unità tematica. Tutte le danze presentano infatti lo stesso tema, variato ritmicamente a seconda dell’esigenza delle danze.
È presentato per intero nell’ouverture e fuga, Corrente, Sarabanda e Aria, mentre nella Giga è sviluppata la testa del tema, come nella Bourr(L)è è la coda ad esserlo. Le armonie sono rigorosamente in stile classico con modulazioni semplici e a toni vicini, con piccole eccezioni nell’Ouverture e nell’Aria.
I due interventi musicali saranno delle sicure chicche in regalo agli ascoltatori che saranno intervenuti al Museo Nena e un gentile quanto magnifico omaggio alla prof e scrittrice Fiori Picco instancabile promotrice della cultura asiatica, vero ponte culturale con l’Oriente.
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