

Il Campidoglio stanzia 180 milioni di euro per l’illuminazione pubblica e punta sulle energie rinnovabili
Ha preso il via, grazie ad un accordo tra il Comune di Roma e l’Acea, il nuovo programma per l’illuminazione della capitale. Stanziati 180 milioni di euro per l’installazione di 53 mila punti luce, circa 3.600 le strade interessate dagli interventi.
Il Programma è stato presentato il 4 agosto in Campidoglio dall’assessore ai Lavori pubblici e alle Periferie, Fabrizio Ghera, dal presidente di Acea, Giancarlo Cremonesi, dall’amministratore delegato della società, Marco Staderini, e dal direttore Illuminazione pubblica, Giovanni Vivarelli. "L’obiettivo”, ha spiegato l’assessore Ghera, “è portare l’illuminazione pubblica, e quindi una maggiore sicurezza, in tutta la città, intervenendo nelle zone più carenti e nelle periferie, dando priorità alle aree totalmente non illuminate".
Il “Piano luce 2010-2020”, approvato dalla Giunta comunale, “è rivolto”, continua Ghera, “soprattutto alle periferie", per questo, l’Amministrazione capitolina, insieme ad Acea, ha deciso di “adottare alcuni quartieri” e precisamente a alcune aree dei Municipi X, XIII, IV e VIII che hanno un maggiore bisogno di interventi. Inoltre, contemporaneamente al Piano luce, in tutto il territorio del Comune di Roma prosegue il “Piano straordinario” di interventi di illuminazione pubblica, avviato nel 2009, per raddoppiare l’installazione dei punti luce, da tre mila a sei mila l’anno, entro il 2010, per un importo complessivo pari a 20 milioni di euro.
Secondo il Presidente dell’Acea, Giancarlo Cremonesi: “non basta illuminare bene la città, è anche necessario puntare sulle nuove tecnologie, sul risparmio energetico, sull’uso delle energie rinnovabili e sull’illuminazione artistica. L’obiettivo per il prossimo decennio è fare in modo che l’energia utilizzata per l’illuminazione pubblica provenga tutta da fonti rinnovabili" per questo la maggior parte degli impianti che verranno installati sarà a Led. In questo modo l’Amministrazione Comunale “potrà risparmiare sui costi di gestione, ridurre i consumi e migliorare la qualità della distribuzione della luce”. I led, infatti, porteranno ad un risparmio di CO2 stimato in 8-10 mila tonnellate l’anno.
“A Fine anno”, ha concluso Ghera, “saranno oltre 2 mila i nuovi punti luce a Led, e Roma sarà “al primo posto in Italia per lo sviluppo e l’applicazione all’illuminazione pubblica di questa tecnologia”.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.