“Il principe azzurro è gay” in scena fino al 23 dicembre

Un natale di risate al Teatro Campo D’Arte
di Cristina Colaninno - 15 Dicembre 2007

Per chi è cresciuto con le favole di Walt Disney ed i libri di Jane Austen, in attesa di un principe azzurro e di un Mr Darcy che non arrivano mai la commedia in scena al Teatro Campo D’Arte: “Il principe azzurro è gay” è un serbatoio si sane risate catartiche, che esorcizzano deliziosamente le amarezze nelle quali, dall’adolescenza in poi, tutti sono incorsi.

Scendendo le scale ci si sente un po’ come Alice quando precipita nella tana del coniglio bianco per poi sbucare nel paese delle meraviglie; i divanetti piccoli, le sedie imbottite e il pianoforte danno la sensazione di trovarsi in un’ epoca non bene identificata. Quando lo spettacolo ha inizio ci si trova proiettati nella quotidianità di un’infanzia vissuta agli inizi degli anni ‘80 alle prese con la casa di Barbie ed il suo storico fidanzato…il mitico Ken, che solo nelle case più progressiste poteva venir sostituito dal moro e statuario Big Gym.

La storia ha inizio poco prima del matrimonio di una delle tre protagoniste con il super-bello, super-ricco e super-americano Bob, un uomo teoricamente perfetto se non esistesse ancora nella mente e nel cuore della sposa Giangiacomo; l’ex. La loro storia è finita da quattro anni ma, come si sa, ciò che non abbiamo è sempre di gran lunga migliore di ciò che possiamo tranquillamente avere e questo genera i famosi ripensamenti dell’ultimo minuto destinati a confluire in un finale a sorpresa.

In un’atmosfera da cartone animato, con colori acidi, dall’incontro delle tre donne emergono le paure, i fantasmi, i sogni, che animeranno i preparativi, rendendo l’evento un matrimonio fuori dal comune. Un atto unico esilarante, giocato su tre personaggi al limite tra la realtà ed il grottesco. La trasformazione di una semplice commedia quotidiana in un concentrato di ironia con un ritmo incalzante, che fino all’ultimo non lascia presagire l’epilogo. Uno spaccato autoironico sulle relazioni, sulla difficoltà di diventare grandi e sulla paura di restare sole.

UFFICIO STAMPA E ORGANIZZAZIONE OFF!CINE

Info e prenotazioni: 3881106537 – 347.2926032

Teatro Campo d’arte

Via dei Cappellari , 93

Dal martedì al sabato ore 21.00

Domenica ore 17 – Lunedì chiuso

Costo biglietti: 10 euro


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