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Il programma del X: più vivibilità e decoro per i comprensori periferici, più dialogo culturale e servizi sociali

Problemi cronici di mobilità e scarsità di fondi all'ombra del nuovo Piano Regolatore

Pubblichamo di seguito una  sintesi delle linee programmatiche del X municipio, tracciate dal presidente Sandro Medici nella seduta del Consiglio del 28 maggio 2008.

In sei punti programmatici Medici individua i limiti e le possibilità d’intervento del Municipio.

Il primo riguarda la “necessità di restituire a molti quartieri di bordo, così come agli insediamenti di cerniera con il territorio provinciale, quei livelli di vivibilità e decoro purtroppo venuti meno in diversi comprensori, dalla ristrutturazione delle piazze al riassetto di strade e marciapiedi, dall’intervento nell’edilizia scolastica alla riconversione per usi sociali di stabili abbandonati, dal recupero di patrimonio dismesso al risanamento ambientale." L’allarmante rallentamento nei tempi di realizzazione è stata aggravata, secondo Medici, dalle recenti variazioni di bilancio che nelle settimane di gestione commissariale "hanno ulteriormente indebolito la disponibilità di spesa locale, nel  caso del X municipio, con la sottrazione di circa due milioni di euro dal bilancio”.

Circa gli Interventi di confronto sociale, di dialogo e coinvolgimento servono occasioni e pratiche di coinvolgimento per sfuggire “al clima d’intolleranza che attraversa la città”. Il Municipio s’impegna ad “estendere i servizi sociali: a ridurre le liste di attesa e ad avviare progetti innovativi per salvaguardare i diritti civili, il diritto all’infanzia e all’adolescenza, dare sostegno agli sfrattati e alle vittime della precarietà occupazionale”.

Medici resta dubbioso su come si attueranno le priorità del nuovo piano regolatore nel X municipio in cui sono previsti tre imponenti interventi urbanistici, Torre Spaccata, Romanina e Quadrato [l’area a fianco del nodo di scambio della Metro Anagnina] e tre grandi comprensori verdi, il Parco degli Acquedotti, il Parco agricolo di Gregna-Morena, la cintura agro-viticola Tor Vergata – Vermicino – Centroni.

“Un insieme di opere viarie per offrire sollievo alla difficoltà ormai cronicizzata del nostro sistema di viabilità è purtroppo ancora lontano dall’essere realizzato – commenta Medici – per pena e per pudore tralasciamo le ragioni che hanno impedito l’apertura del sottopasso all’Anagnina”. Per fluidificare il traffico vanno ristrutturate, secondo il Presidente del X, le due grandi rotatorie di piazza Cinecittà e l’incrocio con via di Torre Spaccata. In parallelo c’è l’ampio progetto di costruire parcheggi sia interrati che scoperti, ma “il problema dei problemi  – per Medici – resta "l’assenza di un’alternativa di trasporto pubblico credibile e robusta” che lascia i territori fuori dal raccordo “congestionati e sostanzialmente chiusi in sé stessi”.

Le linee programmatiche di Medici si concludono con l’invito a “coltivare quell’altra dimensione della vita che è rappresentata dal beni immateriali: le arti, le culture, lo sport.”

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