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Il razzismo all’italiana cosa produrrà? E chi alimenta questa deriva? E perché?

Dal blog di beppe grillo un'interessante rilettura dell'attuale situazione tra gli italiani e gli stranieri extra e neo comunitari

L’equazione extracomunitario-delinquenza è diventata nell’Italia del pensiero unico un dato di fatto. Il primo indiziato è sempre straniero. Questa sensazione, vera o falsa che sia, l’italiano la vive sulla sua pelle, tutti i giorni. Ai semafori con il lavavetri e il mendicante. Nei centri cittadini con i bambini per terra a chiedere l’elemosina. Nei viali con le ragazze e i ragazzi minorenni costretti a prostituirsi, una vera pedofilia di massa. Se castrassero chimicamente gli italiani che li caricano ci estingueremmo. Con i furti dei minorenni Rom alla luce del sole, alla Stazione Centrale di Milano o alla Stazione Termini di Roma. L’illegalità del povero, dello sfruttato, di chi non ha niente da perdere, dello schiavo bambino è sempre più evidente. Sempre più pesante, più opprimente. In qualunque conversazione esce dal cappello l’uomo nero nordafricano o il feroce slavo. La cronaca quotidiana è un bollettino di guerra. Stupri, omicidi, incidenti stradali.

Ho preso l’aereo, ho tolto giacca, cintura, orologio, tutto quello che avevo in tasca, le scarpe. Mi tenevo i pantaloni con le mani e pensavo al terrorismo. Ai clandestini che arrivano a Lampedusa dal nordafrica. Mi domandavo se erano controllati come un cittadino italiano a Fiumicino. Se fossi Al Qaeda userei i barconi, non l’aereo.

Il razzismo all’italiana cosa produrrà? Un neo fascismo? Ghetti? Pogrom? E chi alimenta questa deriva? E perché?
L’accoglienza
dovrebbe avere delle regole. La prima è che chi entra deve essere accolto come un essere umano: lavoro, casa, diritti civili. La seconda è che chi entra irregolarmente commette un reato, va messo in galera. Il foglio di via con qualche giorno di tempo per lasciare l’Italia è una barzelletta che non fa più ridere. La terza è che chi commette un reato lo sconta a casa sua. L’indulto ha svuotato le prigioni da cittadini stranieri, era sufficiente un rimpatrio.
A chi fa comodo questa situazione?
Non agli stranieri regolari che pagano per tutti, non a chi abita nelle periferie urbane o nei pressi di campi rom abusivi. Non alla salute civica di questa nazione. Incassano i politici, la sinistra e la destra. La prima con il buonismo dei salotti, la seconda con la paura del diverso. Per loro il clandestino si pesa in voti.

Dal Blog di Beppe Grillo

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