Il Sindaco Alemanno risponde sul campo abusivo Rom a piazzale della Radio

Lettera Raccomandata di protesta al Primo Cittadino firmata da settecento cittadini

Non è facile avere un assoluto controllo del territorio, soprattutto in una città come Roma. Però, quando ottime sentinelle diventano i cittadini, le istituzioni hanno il compito agevolato e l’intervento diventa preciso e veloce.
Tutto vero, ma “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”, come recita un vecchio adagio.

Succede così che la segnalazione fatta il 18 febbraio scorso – tramite raccomandata indirizzata al Sindaco di Roma, al Questore, al Prefetto, al Comandante dei Vigili Urbani e al Presidente del XV Municipio – da settecento condomini di piazza della Radio, civici dal 7 al 12, in merito all’insediamento abusivo di un campo nomadi di etnia Rom, a ridosso dei condomini e della Scuola Elementare G. Pascoli di via dei Papareschi, ancora non ha visto l’intervento da parte delle istituzioni.

Eppure la situazione non è tranquilla. Nel campo ogni sera vengono accesi fuochi, con fiamme alte che vanno a lambire le abitazioni. Inoltre, diverse bombole di gas gpl, sparse per tutto l’accampamento, rimangono incustodite. È da ciò che deriva la preoccupazione degli abitanti dei condomini limitrofi.

Alla raccomandata ha dato seguito il Sindaco Gianni Alemanno. Questa è la sua risposta in data 4 aprile 2011:

Gentile cittadino,

innanzitutto la ringrazio per la sua segnalazione che testimonia, al di là della situazione specifica, la volontà di partecipare alla vita ed al rilancio della Città.

Dal 2008 abbiamo sgomberato oltre 300 micro-campi abusivi e 5 grandi campi, tra cui il Casilino 900 che era considerato il più grande ed il più pericoloso d’Europa.

Abbiamo elaborato i progetti, ed individuato i luoghi dove realizzare altri cinque campi attrezzati, ma i veti della burocrazia rallentano e in alcuni casi bloccano ogni iniziativa.

Insieme con il Prefetto ci siamo già rivolti al Governo affinché siano dati al Prefetto poteri speciali che consentano di realizzare il Piano Nomadi entro l’anno.

Abbiamo chiesto di non dover attendere il parere di numerosi enti prima di cominciare i lavori per la realizzazione delle strutture attrezzate.

Dobbiamo superare questi ostacoli e realizzare strutture davvero in grado di dare assistenza senza dare la sensazione di una facile accoglienza che favorirebbe l’arrivo nella nostra città di migliaia di nomadi da tutta Europa.

Riguardo la questione specifica che lei ha segnalato, invio la sua mail e queste righe al Vice Capo di Gabinetto, Alfredo Mantici, incaricato di coordinare le attività legate al cosiddetto "Patto per Roma Sicura", con l’invito a verificare se e come sia possibile intervenire per risolvere il problema.

Rinnovo con lei l’impegno ad operare proficuamente affinché si pongano in essere tutte le soluzioni necessarie ed utili per migliorare la vivibilità di Roma e la qualità della vita dei romani.

Un saluto
Gianni Alemanno
Sindaco di Roma

“La speranza è l’ultima a morire”, dice un altro noto proverbio. Dopo questo impegno da parte del nostro Sindaco, i cittadini aspettano fatti concreti. O almeno lo sperano.

Però: “chi di speranza vive, disperato muore”.

Vi terremo informati.

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