Municipi:

Il Sindaco spiega il no alla strada dedicata ad Almirante

Alemanno "intitolazione quando sarà un'idea condivisa"

Alemanno interviene nella polemica nata dalla proposta di intitolare una strada ad Almirante e spiega in una nota la propria posizione:

«Giorgio Almirante fu un grande italiano. È colui che ha percorso un lungo tratto di strada per portare la destra italiana verso la democrazia. La sua attività di parlamentare e di leader di partito è sempre stata rispettata trasversalmente da tutte le forze politiche. Le accuse contro di lui, compresa quella di ricostituzione del Partito Fascista, furono archiviate dalla magistratura e Giorgio Almirante ha concluso la sua esistenza senza nessuna imputazione che pendesse sul suo capo. Quando Enrico Berlinguer morì, Giorgio Almirante si recò a rendergli omaggio, gesto che fu ricambiato dal dirigente del PCI e comandante partigiano, Giancarlo Pajetta, nella camera ardente allestita nella sede del Movimento Sociale. Insomma, Almirante, pur provenendo dalla stagione drammatica della guerra civile in Italia e operando nel difficile periodo degli anni di piombo, è stato un personaggio che ha dedicato la sua attività politica principalmente alla pacificazione tra gli italiani e che ha sempre lottato, da leader del Msi, contro l’antisemitismo, contro il razzismo, contro la violenza e contro il terrorismo. Non a caso, questa attività è stata celebrata dalla Camera dei Deputati, nel 2008, in un convegno sulla vita e l’attività politico-parlamentare di Almirante, promosso dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, e al quale parteciparono, fra gli altri, l’ex presidente di Montecitorio, Luciano Violante, il senatore Andreotti ed esponenti politici di ogni colore. Questi sono i motivi che spingono da sempre la mia parte politica a chiedere l’intitolazione di una strada ad Almirante nella città di Roma. E sono motivi che non possono essere demonizzati né offesi da nessuno. Ma il compito del Sindaco di Roma dev’essere quello di rappresentare tutti i romani e di fare scelte che uniscano e che non lacerino la città sui valori fondamentali. Per questo, procederemo negli adempimenti politici e burocratici necessari ad intitolare la strada ad Almirante solo quando l’approfondimento storico, che dobbiamo promuovere anche nella nostra Commissione Toponomastica, e il dibattito civile e culturale permetteranno a tutti di comprendere il reale significato del percorso storico-politico di Giorgio Almirante. Questa via dev’essere motivo di unità e non di odio, strumento per evitare di ripercorrere le strade della contrapposizione ideologica e dell’odio di parte. Sono convinto che anche Giorgio Almirante, proprio per il suo messaggio di pacificazione tra tutti gli italiani, condividerebbe questo mio atteggiamento, che cercherò di spiegare a Donna Assunta Almirante non appena potrò parlarle di persona».

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