Categorie: Teatro
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“Il vetro e l’anima” – frammenti di vita e di teatro

Dal 5 al 7 gennaio al Teatro Furio Camillo vanno in scena gli incidenti stradali

Debutta il 5 gennaio, presso il teatro Furio Camillo di via Camilla 44, l’ultima fatica teatrale di Gianluca Bottoni, lo spettacolo intitolato: “Il vetro e l’anima”.

Alcuni primi studi teatrali sono stati presentati al pubblico in occasione della Notte Bianca e della commemorazione del 2 novembre I luoghi della memoria, anche questa rappresentazione rimane suscettibile di variazioni considerando la molteplicità di stimoli che il testo cui lo spettacolo è ispirato offre, appunto frammenti di vita e teatro.

100!120!140!” è il titolo del racconto cui lo spettacolo è ispirato, tratto dal libro “Mandami a dire” di Pino Roveredo; la narrazione si snoda attorno al dramma di una famiglia che fronteggia la scomparsa improvvisa e prematura dell’unico figlio a causa di un incidente stradale.

La casistica di incidenti mortali su strada è abbastanza alta e Roma ne detiene il triste primato; le cause a volte sono nello stato di coscienza del conducente, a volte sono del tutto estranee ma il risultato è lo stesso: un evento improvviso che trascina i familiari in un incubo inatteso e ineludibile. Di recente le ricerche si sono orientate oltre che sulla prevenzione per la sicurezza stradale anche sull’assistenza del post trauma, utilizzando la cosiddetta psicologia delle emergenze.
La morte improvvisa e violenta di un parente stretto ha un effetto profondo sulla vita degli altri membri della famiglia. In molti casi essi perdono interesse alla vita, e sperimentano sentimenti suicidari; alcuni si suicidano davvero. Lo choc e lo stress che sopravvengono danneggiano il sistema immunitario; ne hanno origine malattie, e talvolta morte. Questi problemi mostrano il disperato bisogno di un supporto emotivo e psicologico di lungo periodo. Questi disagi sono le cause prevalenti dell’abbassamento del livello di qualità della vita. Attualmente, essendo considerati effetti secondari, non hanno riconoscimento legale.

“Il vetro e l’anima” rientra nella progettualità di un teatro che sia soprattutto sociale, dal quale si intende far partire una riflessione riguardante argomenti sui quali si opera, più o meno consciamente, una rimozione collettiva: la morte per incidente stradale è uno di essi. Arrivano involontariamente pensieri intrusivi, ricordi e immagini di qualcosa che è successo. Compaiono soprattutto in momenti di rilassamento, accompagnandosi ad un senso di disagio, nella casa sorda come la morte in cui il riconoscimento, l’indagare quel senso di sé più delicato di quanto immaginiamo, è affidato a una conversazione silenziosa e faticosa con noi stessi consegnata agli specchi dell’autocoscienza. 

Il messaggio rimanda ad una poetica delle piccole cose, delle quali spesso compendiamo l’importanza solo nel momento in cui non abbiamo più modo di poterle assaporare. C’è un mondo di tragedie dietro la curva e spesso stiamo lì a non vederle, finché non capitano a noi. 

Ideato e diretto da Gianluca Bottoni, con Gianluca Bottoni, Valentina Montanari e Luca Andrea Viola. 

Teatro Furio Camillo Via Camilla 44 – info e prenotazioni 067804476 – 348.3741642

5 – 6 – 7-Gennaio 2007 (venerdì e sabato ore 21,00 – domenica ore 18,00).

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