

E propone di ricollocarla in piazza Cinecittà, il punto forse più inquinato da smog di tutta la zona
Il Consiglio municipale del X Municipio ha approvato, nella seduta di martedì scorso 15 maggio su proposta della consigliera Carla Di Giacomo dell’Udeur, una risoluzione che chiede all’Arpa regionale (Agenzia per la protezione ambientale) di spostare la centralina di monitoraggio climatico da via Belloni, dove fu dislocata nel 1998, a piazza di Cinecittà.
La richiesta di spostamento era stata più volte sollecitata dalle associazioni ambientaliste e dalla Comunità Territoriale del X Municipio. La centralina, la sola che nel territorio municipale acquisisce i dati di concentrazione nell’aria dei singoli inquinanti – a Roma ce ne sono solo altre 11 –, è dislocata in un punto che non è certamente il più trafficato dell’abitato. Malgrado ciò la stazione di rilevamento di via Belloni lo scorso anno ha superato di ben 87 volte i limiti delle polveri sottili Pm10 consentiti dalla legge è di 1 volta il limite per il biossido di azoto (18 volte è il numero annuale consentito dalla legge).
Nei primi 40 giorni di quest’anno il superamento rispettivo di polveri e di biossido è stato già di 27 e 7 volte. C’è da dire, inoltre, che lo strumento non è abilitato a misurare i livelli di benzene un’inquinante che è particolarmente nocivo per le vie respiratorie. Nella risoluzione approvata, quindi, si chiede oltre allo spostamento anche la riclassificazione della centralina a stazione di misurazione pure del benzene. La proposta di situarla a Piazza di Cinecittà appare ovviamente di buon senso perché quello è il punto probabilmente più inquinato da smog dell’intero Municipio a causa dell’intenso traffico veicolare di via Tuscolana.
Da un’inchiesta – come dice la risoluzione – condotta dall’associazione dei consumatori ‘’Altroconsumo’’ risulta che il 28 novembre scorso una misurazione di Pm10 condotta sul tetto del centro commerciale ‘’Cinecittà 2’’ ha rilevato una quantità di questo inquinante, particolarmente deleterio per la salute pubblica, superiore di due volte e mezzo la media cittadina. Certo, se si considera l’aggravamento del problema dell’inquinamento legato al mutamento climatico dovuto all’ ’’effetto serra’’ appaiono del tutto insufficienti le 12 centraline Arpa di misurazione nel comune di Roma. Così come risulta inadeguata l’unica centralina per tutti i 3800 kmq del X municipio.
E questo solo per la misurazione, perché quanto alle politiche complessive di riduzione dell’inquinamento siamo ancora molto lontani dal minimo necessario. Infatti L’Europa ci ha recentemente bacchettato invitandoci a tagliare le emissioni inquinanti di un abbondante 6% per stare in linea con il famoso protocollo di Kyoto e con il resto dei paesi europei.
Comunque la risoluzione del X municipio è stata accolta con soddisfazione dai cittadini e dalle associazioni ambientaliste. Speriamo che diventi presto realtà. Nella risoluzione è scritto, come di prammatica, che a questo fine il Consiglio municipale ‘’impegna la giunta municipale ad adottare ogni iniziativa’’.
Aspettiamo incatenamenti e scioperi della fame, in caso di inerzia.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.