Il XII favorevole alla Delibera Comunale sul Piano di utilizzo dell’area ex-militare a Vitinia

Gli abitanti protestano per i 150.000 mc di cemento nel parco del quartiere. Si è passati da un 10% al 30% di edificazioni con 500 alloggi
di Laura Roxana Neamtu - 15 Marzo 2007

L’area"ex-militare", che si estende per 50 ettari dal quartiere Vitinia a via di Mezzocammino, tra la ferrovia Piramide-Ostia e via di Lagosanto, verrà messa a disposizione degli abitanti del quartiere come parco ed in parte sarà zona residenziale.
Il Consiglio del XII municipio, il 22 di febbraio, ha espresso un "parere favorevole" sulla proposta di Delibera Comunale "Piano di utilizzo dell’area ex-militare (deposito carburanti)", delibera che prevede, con le controdeduzioni al Nuovo Piano Regolatore, la destinazione del 70% a parco ed i restanti 30% , pari a 150.000 mc, ad uso edificabile.

Visto il grande interesse archeologico e naturalistico dell’area, gli abitanti di Vitinia, tra l’altro sprovvisti di verde pubblico, hanno sempre tentato di ottenere questa zona che considerano parte del quartiere stesso. A questo scopo nasce nel 1999 l’associazione "Viviamo Vitinia" che ha cercato di proteggere l’area, di valorizzarne il sito archeologico e di ottenere il suo inserimento nella Riserva Statale del Litorale Romano.

La proposta di delibera nasce il 3/01/2001 da un Il "Protocollo d’Intesa" fra il Sindaco del Comune ed il Ministero della Difesa, in base al quale si deduce che l’area in questione sarebbe stata destinata in parte prevalente a parco pubblico (90%) e in parte a complesso residenziale (i restanti 10 per cento). Alla presentazione del Nuovo Piano Regolatore, tuttavia l’area verde non copre più il 90% della superficie, ma soltanto il 70%, mentre la parte rimanente viene destinata ad intervento edificatorio.
Risulta evidente, a seguito di questa "novità", la delusione degli abitatnti di Vitinia, che si vedono sottrarre una porzione non indifferente di verde. "Fino a questo momento – afferma Paola Badessi, presidente dell’Associazione Viviamo Vitinia – eravamo riusciti ad ottenere i consensi sul progetto originario e si era
consapevoli che cedere il 10% per gli alloggi dei militari fosse il prezzo che si doveva pagare. Ora però gli alloggi sono diventati 500 corrispondenti a 150.000 mc. Si continuerà perciò a combattere per ritornare al piano precedente, al fine di salvaguardare la bellezza paesaggistica e archeologica dell’area".


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