

Il presidente di Roma XVI Bellini: Municipio e Comune pronti a chiudere la struttura
Il presidente del Municipio Roma XVI, Fabio Bellini, si è recato lo scorso 22 gennaio al Residence Roma di via di Bravetta, dov’è stata ritrovata senza vita una coppia di immigrati.
«La situazione del residence Roma, nata come luogo d’accoglienza di residenti in emergenza di alloggio, è ormai insostenibile – afferma il presidente Bellini -, ma come Municipio, insieme al Comune di Roma, siamo praticamente pronti alla definitiva chiusura della struttura. Si sono determinate le condizioni per avviare lo “svuotamento” – spiega Bellini -».
La società proprietaria del Residence ha terminato la ricerca dell’immobile nel quale trasferire la prima metà dei 400 nuclei familiari, molti dei quali composti da immigrati, che occupano la struttura.
Quanto alle circa 140 famiglie italiane prive di alloggio, si è appena chiuso il bando del Campidoglio per la ricerca d’immobili da destinare a questi.
Sono inoltre iniziati i lavori della conferenza dei servizi per il cambio di destinazione d’uso del Residence. «Tale variazione consentirà alla proprietà di trasformare l’immobile da centro servizi a complesso residenziale, in cambio della cessione di aree all’interno della Valle dei Casali, e d’interventi di recupero urbano nel quartiere. Lo smantellamento definitivo della struttura andrà a beneficio di tutto il territorio».
I presidenti dei comitati di quartiere riuniti nel Coordinamento dei Comitati del XVI Municipio Gianfranco Di Nicola (Alpi ex-incis), Andrea Di Lorenzo (Commercianti Bravetta Pisana), Marco Giudici (Bravetta Silvestri), Gaetano Ortoli (Pisana XVI Municipio), hanno espresso all’unanimità la necessità di un intervento che argini le conseguenze di quello che è ormai diventato un vero disagio sociale sfociato purtroppo in tragedia.
“Che sia fatta giustizia – hanno affermato i presidenti – sia per le vittime, che per i cittadini di Bravetta, peraltro scesi in piazza in migliaia lo scorso ottobre, prime vittime di un intollerabile degrado e di una criminalità ormai fuori controllo”.
Dello stesso avviso sono sembrati Fabrizio Santori (AN) consigliere del XVI Municipio di Roma e Federico Rocca (An) vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XV, che hanno ribadito la necessità di riqualificare la struttura teatro dell’omicidio, ricordando inoltre che il delitto in questione non è il primo episodio di violenza occorso nel residence. Solo pochi anni fa infatti, alcuni bambini rimasero intrappolati in un prefabbricato in fiamme, che quindici mesi fa furono trovati proprio all’interno del residence due cadaveri e che dopo poco un bambino nomade fu investito da un camper pirata.
“L’emergenza sicurezza in quel quadrante di Roma ha orami raggiunto l’apice, ogni giorno, e con fatti sempre più sconcertanti, la situazione rischia di divenire incontrollabile con un alto fattore rischio sia per gli abitanti del quartiere, sia per gli abitanti del residence stesso – concludono Rocca e Santori.
Si richiede dunque un vero sforzo del Comune di Roma per riqualificare la zona e renderla di nuovo sicura per i cittadini, che hanno il diritto di poter disporre della loro città in tutta tranquillità”.
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