

Il 10 settembre alla "Corriroma" vinta dal keniota Cheruiyot. Il ricavato a sostegno dei bambini del Ruanda
Molti sono stati i romani accorsi il 10 settembre alla "Corriroma" (vinta dal keniota David Ngeny Cheruiyot in 32’ 42", per le donne Vincenza Sicari in 38’ 13") per ricordare il maratoneta etiope Abebe Bikila e la sua straordinaria impresa alle Olimpiadi di Roma del 1960.
Il via alla gara, 11 km, organizzata dall’Italia Marathon Club, è stato dato alle 24 in piazza del Campidoglio dal sindaco Veltroni e da Vittorio Ceccarelli, decono dei vigili urbani e che aveva scortato la maratona del 10 settembre 1960. La corsa si è poi snodata in parte delle strade che videro Bikila vittorioso 45 anni fa ed è terminata all’Arco di Costantino.
Tra i partecipanti (4 mila, tra competitiva e stracittadina di 2 km) anche Carlo Durante (atleta non vedente che in omaggio a Bikila ha corso, come fece lui nel ’60, a piedi nudi) ed il 79enne Agnoli che all’intervistatore di RaiTre, che ha trasmesso in diretta l’evento, hanno sottolineato la loro piena adesione alle motivazione della gara: ricordare un grande atleta, ma anche le vittime delle Torri Gemelle.
Siamo orgogliosi – dichiara Enrico Castrucci presidente di Italia Marathon club – di aver organizzato ’CorriRoma’. Una gara nata da un’idea del Sindaco e che ci ha regalato forti emozioni.
L’iniziativa aveva anche uno scopo di solidarietà, infatti il ricavato delle iscrizioni sarà devoluto al progetto "We are the Future" e destinato ai ragazzi del Ruanda.
Nelle foto: intervista ad Agnoli (a sinistra) e Durante; momenti prima del via in piazza del Campidoglio
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