In 50mila in piazza con Emergency

Chiesta la liberazione dei tre operatori arrestati in Afghanistan

Oltre 50mila persone hanno partecipato, sabato 17 aprile, alla manifestazione indetta da Emergency per portare la solidarietà e chiedere la liberazione dei tre operatori sanitari detenuti nelle carceri afgane dallo scorso 10 aprile.

“Sono fiducioso che questa montatura alla fine sarà dichiarata una grossa bufale e che rivedremo presto Marco, Matteo e Matteo”, ha dichiarato Gino Strada, fondatore di Emergency, intervenendo dal palco di piazza S. Giovanni. Ancor più decisa Cecilia Strada, attuale presidente dell’associazione umanitaria: “li vogliamo liberi subito. Ma devono tornare liberi ed innocenti. Non accettiamo che resti la minima ombra sul loro operato. Non deve passare il messaggio”, ha aggiunto la figlia di Gino Strada, “che sono stati cacciati dall’Afghanistan o che c’è stata una soluzione politica. Non deve restare la minima ombra”. Cecilia Strada ha anche letto un messaggio di solidarietà e sostegno inviato dall’ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.

Numerosi gli artisti che si sono succeduti sul palco con i loro interventi: Lella Costa, Moni Ovaia, Fiorella Mannoia, Daniele Silvestri, Amanda Sandrelli, Niccolò Fabi ed altri. Tutti quanti hanno voluto portare la propria solidarietà agli operatori arrestati, ribadire la fiducia ed il sostegno ad Emergency e chiedere al Governo italiano un intervento deciso per giungere, il più velocemente possibile, alla liberazione dei tre italiani.

Nel corso della giornata, in piazza san Giovanni e nelle strade limitrofe, si sono viste tantissime magliette e bandiere con il simbolo di Emergency; assenti del tutto, come auspicato dagli organizzatori, le bandiere di partito.

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