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In discussione il programma del Decimo municipio

Nella seduta del 20 luglio. Lunedì 24 le dichiarazioni di voto e (forse) la soluzione finale su assessori e deleghe

Il consiglio del X Municipio del 20 luglio si è aperto con una question time chiesta dal consigliere di An Davide Di Giacomo per stigmatizzare l’affissione selvaggia di manifesti di partiti del centrosinistra (tollerata dai vigili e dal personale, mentre non avverrebbe altrettanto per quelli del centrodestra) nell’ambito della sede del Municipio e per chiedere una regolarizzazione delle stesse.


Il presidente Medici ha risposto con l’impegno di demandare alla Conferenza dei capigruppo la predisposizione di un apposito regolamento.


E’ seguito un ricordo dell’uccisione di Carlo Giuliani e delle vittime di incidenti sul lavoro avvenute di recente, ad opera del consigliere di Rif. Com. Massimo La Bella, cui si sono associati tutti i gruppi consiliari osservando un minuto di silenzio.


E’ quindi iniziata la discussione sul documento programmatico predisposto in accordo con il presidente Medici.dai partiti di centro sinistra (presenti questa volta in aula, ma senza intervenire; è in corso un tentativo di rappacificazione sulla delicata materia degli assessorati e delle relative deleghe, condotto in sede centrale dalle segreterie dei partiti dell’Ulivo e da Rifondazione comunista)


E’ intervenuto ancora il capogruppo di An Davide Di Giacomo il quale ha denunciato il forte ritardo con il quale si sta rimettendo in moto l’attività del Municipio. Infatti a circa due mesi dalle elezioni si sta ancora discutendo di cariche e di assessori e viene presentato un programma, scarno e generico, in cui si arretra rispetto ai contenuti del programma del centro sinistra del 2001, in particolare sulle quantità dei nuovi insediamenti (vedi Romanina dove si realizzerà una cubatura che penalizzerà il Municipio) e sui centri commerciali, sui quali non si dice nulla o quasi (nonostante le aperture senza precedenti già realizzate negli anni scorsi (Decathlon, Carrefour, ecc.). Insomma, secondo Di Giacomo, il programma lascia il tempo che trova e non chiarisce affatto la situazione di crisi interna alla maggioranza e in cui non si capisce quali siano gli assessori e quali siano le loro deleghe.


Il presidente Medici non ha nascosto l’esistenza di elementi di discussione in una maggioranza composita quale quella da lui presieduta (lo stesso, del resto, avviene anche nell’altra coalizione). Ha affermato che le questioni politiche nella maggioranza troveranno al più presto una soluzione. Medici ha declassato il programma presentato a “bozza di programma preliminare” da completare con le proposte che emergeranno dal confronto con le forze politiche e con le associazioni di cittadini. Ha tenuto a ringraziare le forze della maggioranza per i generosi apporti offerti al programma.


Il Presidente del Consiglio Colasanti, nel chiudere la seduta, ha rinviato a quella di lunedì 24 le dichiarazioni di voto sul programma o “bozza di programma” che dir si voglia.


In effetti, si presenta come un documento assai stringato e spesso molto generico, addirittura stupefacente per insignificanza le due frasi dedicate al Decentramento a pag. 8 dello stesso e l’assenza di ogni e qualsiasi riferimento alla Comunicazione.

Abitare A chiede di essere agevolata nel suo compito di informazione (abbiamo dovuto mendicare da un consigliere municipale la bozza del programma) e si stupisce di doverlo richiedere, da alcuni anni inutilmente, ad un presidente-giornalista.

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