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In scadenza numerosi servizi appaltati a Cooperative e Associazioni

Il 31 dicembre 2015 per un importo complessivo che supera 1.300.000,00 euro

I servizi e i progetti fanno parte dell’area minori e delle loro famiglie e spaziano dagli Educatori di strada, ai Centri Famiglia, ad azioni mirate al disagio e a prevenire il disagio con l’integrazione scolastica e ancora, il sostegno alla genitorialità, al Centro per la sicurezza urbana del bambino, alla Casa delle arti e del gioco, all’Estate pronti, alle Ludoteche, ai Centri di Aggregazione per adolescenti, alla Tutela Giuridica del minore.

Gli appalti in scadenza avevano una validità triennale e molte delle Cooperative ed Associazioni erano risultate vincitrici di bandi pubblici elaborati e gestiti dagli ex municipi VI e VII, spesso in un rapporto continuativo anche da un decennio ed oltre.
coop_sociali_protesta_roma_530x400Nuove Risposte, Ibis, Antropos, Arca di Noè, Alfredino Rampi, La Maison,  Cemea del Mezzogiorno, Raggi Temporanei, Centro Ricerche per la Famiglia, Pixie, Don Bosco, Vivere Insieme, si troveranno a fare offerte per il prosieguo dei servizi dopo la tempesta che ha sconquassato il Dipartimento alle Politiche Sociali del Comune di Roma e tra l’altro, secondo indiscrezioni, con notevoli tagli ai relativi capitoli di bilancio, una vera iattura questa che, se risultasse vera, abbasserà inevitabilmente la qualità dei servizi.
Una qualità dei servizi che potrebbe scendere ulteriormente qualora si andasse all’aggiudicazione dei Bandi attraverso il ribasso d’asta, una pratica di per se aberrante in quanto trattasi di servizi alla persona che ovviamente sono ben altra cosa che riparare una strada o rifare un marciapiede,

Dopo il Commissariamento del Campidoglio e la sostituzione del Sindaco Marino con il Prefetto Tronca e con i predatori delle politiche sociali romane tutti sotto processo o ancora ospiti delle patrie galere, in tanti, tra operatori e assistiti si aspettano che i rinnovi degli appalti siano trasparenti e premino la qualità dei servizi di cui nessuno parla se non in occasione dell’aggiudicazione del servizio.

Dal V municipio non trapela nulla, eppure in presenza di 1.300.000,00 euro da investire nel post Carminati/Buzzi/Odevaine un minimo di discussione su un tema così delicati ci dovrebbe pur essere. Invece finora silenzio assoluto, strano oppure no?

 

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