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In vendita 12 mila alloggi comunali nei Municipi V, VII e VIII

Il ricavato verrà reinvestito nel piano straordinario di edilizia sociale

Dopo l’annuncio fatto un anno fa dal sindaco Veltroni e dagli assessori Minelli e Causi, l’Amministrazione comunale passa ai fatti e mette in vendita 12 mila appartamenti, vale a dire quasi la metà del suo patrimonio immobiliare. Si tratta di alloggi popolari dislocati nelle periferie, più esattamente nei territori dei Municipi V, VII e VIII.

A differenza di quanto avviene per le “cartolarizzazioni”, il diritto d’acquisto potrà essere esercitato solo dai locatari non morosi, i quali avranno la facoltà di scegliere se diventare proprietari o continuare a pagare un canone d’affitto rimodulato sulla base della legge regionale.

Buone notizie per chi intende comperare, insomma, anche perchè le condizioni saranno abbastanza favorevoli. A cominciare dalla riduzione dell’1% sul valore catastale per ogni anno di vetustà dell’appartamento (con un massimo del 20% di detrazione). Chi non dispone dell’intera cifra, versando il 30% all’atto della stipula, potrà saldare il rimanente mediante un mutuo quindicennale.

Si stima che un appartamento, mediamente, verrà a costare ai nuovi proprietari sui 60 mila euro, ciò che per il mercato immobiliare romano vale un box o una cantina. Secondo le proiezioni dell’assessorato al patrimonio la compravendita degli alloggi, da mantenere entro la soglia stabilita per legge, dovrebbe riguardare circa 7.500 delle famiglie occupanti.

Così, dopo la vendita del palazzo dell’Acea di piazzale Ostiense, le palazzine di via Tomacelli 107 e via di Porta Lavernale 26, l’immobile di via del Colosseo, gli appartamenti del centro storico, l’Amministrazione comunale continua a far cassa. E stavolta con le case popolari delle periferie. Ma il fine giustifica ampiamente i mezzi se è vero che il ricavato verrà reinvestito nell’edilizia sociale per far fronte al problema dell’emergenza abitativa.

“Tutta l’operazione – precisa infatti Minelli – rientra nel piano straordinario per la costruzione di 20 mila nuovi alloggi, di cui 10 mila di edilizia cosiddetta sovvenzionata”. Sovvenzionata perché proveniente in parte dalle entrate comunali, in parte dai trasferimenti della Regione (59 milioni di euro) e da quelli dello Stato (400 milioni in cinque anni).

In vendita (ma con procedure diverse) anche il Centro Carni di via Prenestina e i depositi Atac di piazza Bainsizza e via della Lega Lombarda.

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