Incontro degli alpini a Capestrano

Aldo Zaino - 3 Ottobre 2019

Il 29 settembre a Capestrano la tradizionale rimpatriata degli Alpini Abruzzesi che a suo tempo hanno fatto il servizio militare a Tarvisio.

Circa ottanta gli alpini con, al seguito, i propri famigliari che hanno aderito al richiamo del “Cappello con la penna nera,” simbolo di questo famoso corpo militare Italiano.

Il tradizionale incontro è stato organizzato da Giorgio Di Toma  Presidente della Sez. Alpini di Capestrano, nel piccolo paese della Provincia dell’Aquila, sono giunti oltre agli Alpini commilitoni di Giorgio, in rappresentanza delle istituzioni militari il Colonnello Giandomenico e il Luogotenente Carluccio.

All’evento non è mancata la presenza di tanti  Capestranesi che hanno servito lo Stato in altri corpi militari, i quali hanno rispolverato le proprie divise per partecipare all’evento come il carabiniere Alberino Matteucci classe 1925.

Questo tradizionale evento in Abruzzo si svolge da diversi anni in paesi, dove esiste una sezione degli Alpini, ma da tre anni di seguito quest’appuntamento si svolge a Capestrano, probabilmente Capestrano ha dei particolari caratteristici che si addicono alla circostanza: dal Castello, il Museo Militare, il Sagrato dei Caduti, che in qualche modo fanno da cornice all’evento.

A tutto ciò bisogna aggiungere le capacità organizzative di Giorgio Di Toma, Capestranese  DOC che per l’occasione ha mostrato ai gentili ospiti il suo Museo Militare (aperto gratuitamente tutti i sabati e domeniche) dove sono in mostra i cimeli della prima e seconda guerra mondiale,  inoltre Giorgio grazie all’Amministrazione Comunale ha allestito in un salone del Comune un’interessante e importante mostra, sempre riguardante le ultime due guerre mondiali.

Tantissime le macchie che già dalle prime ore di domenica  29 settembre sostavano nella Piazza del Mercato. Molti giunti per la prima volta a Capestrano sono rimasti sorpresi alla vista del meraviglioso Castello Piccolomini che fa da cornice alla piazza sottostante.

Dopo primo giro di ricognizione gli invitati sono entrati nel cuore del Castello, molti di loro si sono fermati per fare delle foto vicino alla superba statua (Copia) del famoso Guerriero di Capestrano posta all’ingresso del Castello, nel cortile, invece i presenti si sono rifocillati con un ricco ristoro.

Santa Messa alle ore 11.00 nel Convento di San Giovanni celebrata Padre Giustino parroco di Capestrano, la celebrazione emozionante anche perché la cerimonia oltre a onorare la presenza delle penne nere, il Parroco ha impartito il Sacramento del Battesimo ad un neo nato di Capestrano.

Dopo la Santa Messa, un ordinato corteo guidato da Padre Giustino e Giorgio Di Toma si è recato nel Sagrato o parco delle Rimembranze dove cinquantadue croci con l’incisione dei nomi dei rispettivi Eroi Capestranesi caduti nella prima e seconda guerra mondiale. A questi Eroi è stata dedicata una collina con vista panoramica di Capestrano, quasi  al pensiero che dall’alto questi Valorosi proteggono  i loro concittadini.

In questo parco della Rimembranza dopo l’alzabandiera da parte di Giorgio Di Toma, Padre Giustino ha letto una preghiera per tutti i caduti, e per i militari sparsi nel mondo per difendere la Pace, a questo punto l’assemblea è stata sciolta, ma l’incontro delle penne nere è proseguito in un noto ristorante della zona con i famosi canti degli Alpini con un boccale di vino rosso fra le mani.


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